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Vicenza, fugge con 41mila euro: arrestato dopo la truffa a un anziano

02/09/2026

Vicenza, fugge con 41mila euro: arrestato dopo la truffa a un anziano

È stato fermato dalla Polizia di Stato mentre tentava di allontanarsi dopo aver abbandonato sotto un’auto due buste contenenti complessivamente 41.000 euro in contanti. L’intervento è avvenuto nel pomeriggio di martedì 1° settembre, intorno alle 15, nei pressi di piazza XX Settembre. Poco dopo il recupero del denaro, alla Questura è arrivata la segnalazione di un anziano residente nel Vicentino che ha riferito di essere stato appena vittima di una truffa telefonica. Gli accertamenti hanno consentito di collegare la somma trovata dagli agenti al denaro consegnato poco prima dalla vittima.

La fuga alla vista delle Volanti e le due buste sotto un’auto

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, gli agenti impegnati nei servizi di controllo del territorio stavano svolgendo un’attività di osservazione quando hanno notato un giovane che, alla vista delle pattuglie, avrebbe assunto un comportamento sospetto per poi darsi immediatamente alla fuga.

Durante la corsa il ragazzo avrebbe tentato di liberarsi di due buste di carta, nascondendole sotto un’autovettura parcheggiata. L’intervento coordinato delle Volanti ha permesso agli operatori di raggiungerlo e bloccarlo, mentre contemporaneamente venivano recuperati gli involucri abbandonati.

All’interno gli agenti hanno trovato banconote per un valore complessivo di 41mila euro. Sono quindi iniziati gli accertamenti sull’origine della somma e sull’identità del giovane fermato.

La telefonata dell’anziano alla Questura

Proprio durante queste verifiche la Sala Operativa ha ricevuto la chiamata di un uomo anziano residente nel Vicentino. La vittima ha raccontato di essere stata contattata telefonicamente da persone che si sarebbero presentate falsamente come appartenenti alle forze dell’ordine.

Gli interlocutori avrebbero riferito all’uomo che risultava coinvolto, in qualche modo, in una grave rapina avvenuta presso un istituto bancario. Facendo leva sulla paura di possibili conseguenze giudiziarie, sarebbero riusciti a convincerlo a raccogliere tutto il denaro contante disponibile e a consegnarlo a una persona incaricata di presentarsi presso la sua abitazione.

La ricostruzione fornita dalla vittima ha permesso agli investigatori di effettuare un confronto con quanto appena recuperato dalle Volanti.

I 41mila euro restituiti alla vittima

Gli approfondimenti hanno consentito di accertare che la somma trovata nelle due buste corrispondeva ai 41.000 euro consegnati dall’anziano poco prima. L’intervento ha quindi impedito che il denaro venisse definitivamente sottratto e ha permesso il recupero integrale della somma.

Il giovane fermato, un cittadino tunisino classe 2001, regolarmente presente sul territorio nazionale e indicato dalla Questura come incensurato, è stato arrestato e posto a disposizione dell’Autorità giudiziaria competente.

Indagini in corso per individuare eventuali complici

Le attività investigative proseguono per ricostruire l’intera organizzazione della truffa e verificare la presenza di eventuali complici, a partire dalle persone che avrebbero effettuato le telefonate alla vittima e organizzato il ritiro del denaro.

La Questura di Vicenza ha inoltre rinnovato l’invito a prestare particolare attenzione alle richieste di denaro effettuate telefonicamente da persone che si presentano come appartenenti alle forze dell’ordine o ad altre istituzioni pubbliche. In presenza di comunicazioni sospette, l’indicazione è di interrompere il contatto e rivolgersi immediatamente ai numeri di emergenza.

Le contestazioni formulate nei confronti dell’arrestato dovranno essere valutate nelle successive fasi del procedimento giudiziario, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo della responsabilità.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.