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Veneto, 7mila giovani già iscritti alla previdenza complementare

01/09/2026

Veneto, 7mila giovani già iscritti alla previdenza complementare

Circa 7mila giovani risultano già iscritti a Solidarietà Veneto come familiari fiscalmente a carico, molti dei quali ancora bambini e quindi lontani dall’ingresso nel mercato del lavoro. È il dato richiamato da Confartigianato Imprese Veneto per sostenere la necessità di costruire la previdenza complementare fin dalle prime fasi della vita, in un contesto regionale segnato dal calo delle nascite e dall’aumento dell’età media della popolazione. L’associazione guarda con favore all’ipotesi di un “salvadanaio previdenziale” per i nuovi nati, purché venga integrato con i fondi pensione già esistenti.

In Veneto meno di 30mila nascite nel 2024

La posizione di Confartigianato parte dai dati demografici. Nel 2024 in Veneto sono nati 29.969 bambini, il valore più basso registrato nella regione. Parallelamente, l’indice di vecchiaia ha raggiunto quota 212 anziani ogni 100 giovani e l’età media della popolazione è salita a 47,1 anni.

Si sta riducendo anche il peso della popolazione in età potenzialmente lavorativa. Nel 2005 i residenti veneti tra 15 e 64 anni rappresentavano il 67% del totale; vent’anni dopo la percentuale è scesa al 63,5%.

La dinamica demografica ha conseguenze dirette sul sistema previdenziale. Una minore presenza di giovani significa infatti, in prospettiva, una platea più contenuta di lavoratori chiamati a versare contributi mentre cresce il numero delle persone anziane.

Rapporto tra lavoratori e pensionati sotto quota 1,5

A livello nazionale, il rapporto tra popolazione attiva e pensionati è arrivato a 1,4758 lavoratori per ogni pensionato. Confartigianato richiama il dato contenuto nel Rapporto sul Bilancio del Sistema Previdenziale italiano: il valore rappresenta un miglioramento, ma resta sotto quota 1,5, indicata nelle precedenti edizioni del documento come riferimento per la stabilità di medio e lungo periodo del sistema obbligatorio.

Il presidente di Confartigianato Imprese Veneto, Roberto Boschetto, considera l’occupazione il principale elemento per mantenere sostenibile la previdenza, ma ritiene necessario affiancarle un secondo pilastro più solido.

Secondo Boschetto, iniziare a costruire una pensione complementare quando si è giovani consente di sfruttare un arco temporale molto più lungo per accumulare risorse, attenuando parte degli effetti che le trasformazioni demografiche potrebbero produrre sulle pensioni future.

Solidarietà Veneto conta già 7mila iscritti giovani

Confartigianato Imprese Veneto è tra le parti istitutive di Solidarietà Veneto, fondo pensione negoziale regionale utilizzato anche attraverso strumenti della contrattazione collettiva dell’artigianato e della bilateralità per favorire l’adesione alla previdenza complementare.

Attualmente sono circa 7mila i giovani iscritti come familiari fiscalmente a carico. In numerosi casi l’adesione è stata effettuata dai genitori quando i figli erano ancora bambini, aprendo quindi una posizione previdenziale molti anni prima dell’inizio dell’attività lavorativa.

Per Confartigianato, questo modello dimostra che esistono già strumenti regolamentati attraverso i quali le famiglie possono iniziare ad accumulare risorse destinate al futuro previdenziale dei figli.

La proposta di un fondo per i nuovi nati

L’associazione sostiene per questo l’ipotesi di creare un salvadanaio previdenziale destinato ai nuovi nati, finanziato inizialmente attraverso un contributo pubblico e successivamente alimentato dalla famiglia e, una volta entrato nel mercato del lavoro, dallo stesso beneficiario.

La richiesta è però quella di evitare la creazione di strutture parallele che possano sovrapporsi ai fondi pensione già operativi. Se verrà introdotto un sostegno pubblico, Confartigianato propone di renderlo compatibile con gli strumenti esistenti, valorizzando la rete previdenziale costruita dalle parti sociali.

L’obiettivo indicato da Boschetto è creare continuità tra le diverse fasi della vita: dall’infanzia alla formazione, dall’ingresso nel mercato del lavoro fino alla pensione. In questa prospettiva, la previdenza complementare viene considerata uno strumento da programmare con largo anticipo, soprattutto in una regione dove la riduzione delle nuove generazioni sta modificando rapidamente l’equilibrio tra popolazione attiva e anziana.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.