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Valdagno, percorso nascita potenziato: attesa risposta da Roma

24/09/2026

Valdagno, percorso nascita potenziato: attesa risposta da Roma

La Regione Veneto conferma l’intenzione di potenziare il percorso nascita nella Valle dell’Agno, mentre resta ancora in attesa della risposta del Ministero della Salute sulla richiesta relativa al mantenimento del Punto nascite dell’ospedale San Lorenzo di Valdagno. Il tema è stato al centro dell’incontro del 23 settembre a Palazzo Balbi, a Venezia, tra l’assessore regionale alla Sanità e alla Programmazione sanitaria Gino Gerosa, le strutture tecniche regionali e i rappresentanti dei Comuni di Valdagno, Recoaro, Brogliano, Cornedo, Castelgomberto, Trissino, Crespadoro e Altissimo.

Neonatologo presente 24 ore su 24

Durante il confronto la Regione ha illustrato gli interventi già adottati per rafforzare la struttura di Valdagno e adeguarne l’organizzazione ai requisiti previsti per il mantenimento del Punto nascite.

Tra le misure indicate figura l’attivazione di un posto letto di terapia intensiva, con personale dedicato alla donna partoriente nel caso in cui si presenti questa necessità. È stata inoltre estesa a 24 ore su 24 la presenza del pediatra neonatologo, che in precedenza era garantita per sei ore al giorno, attraverso l’assunzione di nuovi pediatri.

È stata avviata anche una revisione dei percorsi di presa in carico della madre e del neonato, con l’obiettivo dichiarato dalla Regione di aumentare il livello di sicurezza dell’intero percorso assistenziale.

Assistenza dalla gravidanza fino al post partum

L’assessore Gerosa ha spiegato che il programma non riguarda esclusivamente il momento del parto. L’impostazione regionale punta infatti a rafforzare l’assistenza dalla gravidanza fino alla fase successiva alla nascita, prevedendo personale specializzato anche per il supporto domiciliare alle donne incinte e alle neomamme.

Secondo quanto comunicato dalla Regione, questo potenziamento proseguirà indipendentemente dall’esito dell’interlocuzione con il Ministero sul futuro del Punto nascite. L’obiettivo indicato dall’assessorato è garantire continuità e maggiore sicurezza alla presa in carico delle donne residenti nella Valle dell’Agno.

All’incontro erano presenti anche Dino Magnabosco, presidente della Conferenza dei Sindaci del Distretto Ovest dell’Ulss 8, e Gianfranco Jorizzo, coordinatore nazionale del Comitato Percorso Nascita presso il Ministero della Salute.

Il Ministero non si è ancora espresso sulla proroga

Il nodo principale resta la decisione sulla richiesta avanzata per mantenere attivo il Punto nascite dell’ospedale di Valdagno. Al momento del confronto del 23 settembre, secondo quanto riferito nel comunicato regionale, il Governo non aveva ancora comunicato una decisione.

I sindaci della Valle dell’Agno hanno ribadito la richiesta di mantenere operativo il servizio e hanno chiesto che nella valutazione vengano considerate anche le caratteristiche specifiche del territorio. Tra gli elementi richiamati figurano l’orografia della valle, le distanze dagli altri ospedali e la riorganizzazione della rete sanitaria locale, compresa la situazione del nuovo ospedale di Montecchio Maggiore.

Gli amministratori locali hanno sostenuto che la valutazione non dovrebbe basarsi esclusivamente sui parametri numerici, chiedendo invece di tenere conto delle condizioni territoriali e delle esigenze delle comunità servite dall’ospedale San Lorenzo. Si tratta della posizione espressa dai sindaci durante il confronto con la Regione.

Regione e Comuni attendono la decisione finale

La questione rimane quindi aperta. La Regione ha ribadito il proprio sostegno al mantenimento del Punto nascite e ha illustrato gli adeguamenti organizzativi già realizzati, mentre i Comuni continuano a chiedere una risposta favorevole da parte del Ministero.

Parallelamente proseguirà il rafforzamento dell’assistenza materno-infantile nella Valle dell’Agno. Il piano annunciato comprende il periodo precedente al parto, la gestione della nascita e il post partum, con l’obiettivo di ampliare la presenza di personale specializzato e la continuità dell’assistenza anche fuori dall’ospedale.

Il comunicato della Regione Veneto del 23 settembre conferma quindi due percorsi distinti ma collegati: l’attesa della decisione ministeriale sul futuro del Punto nascite di Valdagno e il potenziamento già programmato del sistema di assistenza rivolto alle donne e ai neonati della Valle dell’Agno.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.