Vicenza, truffa all’anziana con finto maresciallo: un arresto
15/06/2026
Ha suonato alla porta di un’anziana dopo che un complice, fingendosi maresciallo dei Carabinieri, aveva convinto la figlia ad allontanarsi da casa con una telefonata costruita per ingannarla. La Squadra Mobile della Questura di Vicenza ha arrestato un 34enne originario della Campania, trovato in possesso di un sacchetto con monili in oro e denaro appena sottratti. L’intervento, avvenuto il 12 giugno 2026 nella prima periferia della città, al confine con Monticello Conte Otto, ha permesso di recuperare l’intera refurtiva e restituirla alla proprietaria.
Il pedinamento partito dalla stazione ferroviaria
L’operazione è maturata nell’ambito di un servizio mirato predisposto dalla Squadra Mobile per il contrasto ai reati predatori, con particolare attenzione alle truffe ai danni di persone anziane o in condizioni di minorata difesa. Intorno alle 9, un equipaggio posizionato nei pressi della stazione ferroviaria di Vicenza ha notato un uomo che, per abbigliamento e atteggiamento, ha attirato l’attenzione degli investigatori.
Il 34enne appariva disorientato e, durante gli spostamenti, è stato visto utilizzare con insistenza il telefono cellulare, cambiando più volte direzione. Secondo gli agenti, quel comportamento poteva indicare che stesse ricevendo istruzioni da un complice a distanza. Per questo i poliziotti hanno deciso di seguirlo, monitorandone i movimenti per diverse ore.
Verso le 13 l’uomo è salito su un taxi. Il veicolo è stato seguito dagli agenti fino alla prima periferia vicentina, in prossimità del confine con il Comune di Monticello Conte Otto. Una volta sceso, il sospettato si è diretto verso un’abitazione monofamiliare e ha suonato il campanello, riuscendo poi a entrare in casa.
La telefonata del falso carabiniere
Dopo circa dieci minuti, l’uomo è uscito in modo precipitoso dall’abitazione. A quel punto gli agenti sono intervenuti e lo hanno bloccato per un controllo. Addosso aveva un sacchetto contenente numerosi monili in oro e denaro, poi risultati appartenere all’anziana residente nell’abitazione.
Gli accertamenti successivi hanno permesso di ricostruire la dinamica della truffa. Circa un’ora prima dell’intervento, la figlia dell’anziana aveva ricevuto una telefonata da un uomo che si era presentato come un maresciallo dei Carabinieri. Il finto militare le aveva riferito la necessità di recarsi con urgenza in caserma per firmare documenti relativi al fermo di un’autovettura con targhe clonate, identiche a quelle del veicolo della madre.
Convinta dalla comunicazione e tratta in inganno dal tono apparentemente istituzionale della telefonata, la donna si era allontanata in bicicletta. In questo modo l’anziana madre era rimasta sola in casa, condizione che avrebbe consentito al complice di presentarsi alla porta e farsi consegnare i preziosi.
Refurtiva recuperata e restituita alla proprietaria
L’intervento tempestivo della Squadra Mobile ha impedito che il piano venisse portato a compimento definitivo. I gioielli e il denaro sono stati recuperati integralmente e, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, restituiti alla legittima proprietaria.
Il 34enne è stato arrestato e accompagnato alla casa circondariale di Vicenza, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per ricostruire eventuali ulteriori responsabilità e verificare il ruolo del complice che avrebbe gestito la telefonata.
La vicenda conferma la particolare insidiosità delle truffe agli anziani, spesso costruite attraverso finte emergenze, falsi appartenenti alle forze dell’ordine e richieste improvvise che puntano a disorientare le vittime o i familiari. In questo caso, il servizio preventivo della Squadra Mobile ha permesso di intercettare il sospetto prima e subito dopo l’ingresso nell’abitazione, evitando la dispersione della refurtiva.
La misura è stata adottata d’iniziativa dall’ufficio procedente. Per la persona sottoposta a indagine resta valido il principio di presunzione di innocenza: la responsabilità sarà accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna o forme equivalenti previste dalla legge.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to