Tribunale Pedemontana, Vicenza: Possamai critica il ddl
30/07/2026
Il sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai, ha espresso alla Commissione Giustizia della Camera la contrarietà del territorio al progetto di legge per l’istituzione del Tribunale della Pedemontana. Durante l’audizione informale a Montecitorio, il primo cittadino ha contestato soprattutto la scelta di reperire il personale necessario al nuovo ufficio giudiziario attraverso gli organici dei tribunali di Vicenza, Padova e Treviso, già alle prese con pesanti carenze.
A Vicenza scoperto quasi il 50% dei posti amministrativi
Possamai ha precisato che la posizione dell’amministrazione comunale non nasce da una contrapposizione tra Vicenza e Bassano del Grappa. Al centro del confronto, ha spiegato, ci sono l’efficienza del sistema giudiziario e la qualità dei servizi garantiti ai cittadini.
Il Tribunale di Vicenza registra attualmente una scopertura del personale amministrativo vicina al 50 per cento. In queste condizioni, secondo il sindaco, sottrarre ulteriori dipendenti per avviare una nuova circoscrizione giudiziaria rischierebbe di aggravare ritardi e difficoltà operative.
Negli interventi che hanno accompagnato la proposta era stato sostenuto che la nascita del Tribunale della Pedemontana non avrebbe inciso sugli uffici vicini. Il testo esaminato dalla Camera prevede invece che una parte delle risorse umane venga individuata proprio tra il personale assegnato alle sedi giudiziarie limitrofe.
Per Possamai, questa indicazione trasforma una preoccupazione già manifestata dalle amministrazioni locali in un problema concreto. Senza nuove assunzioni e senza un rafforzamento preventivo degli organici, l’apertura di un altro tribunale potrebbe distribuire su più sedi un numero di magistrati, cancellieri e funzionari già insufficiente.
Oltre sessanta sindaci contrari al progetto attuale
La posizione del Comune di Vicenza è condivisa da oltre sessanta sindaci della provincia. Tra gli amministratori contrari figurano anche dodici primi cittadini dei Comuni destinati, secondo il progetto, a entrare nella circoscrizione del futuro Tribunale della Pedemontana.
Il dato è stato richiamato dal sindaco durante l’audizione per dimostrare che le perplessità non provengono esclusivamente dai territori che potrebbero perdere competenze o personale. Anche diversi Comuni direttamente coinvolti nel nuovo assetto ritengono che la riforma, nelle condizioni previste, possa indebolire il funzionamento della giustizia.
Alla protesta si è aggiunta la posizione della sindaca di Castelfranco Veneto, uno dei principali centri trevigiani inseriti nell’ipotesi di nuova circoscrizione. Secondo Possamai, l’ampiezza del fronte contrario dovrebbe spingere il Parlamento a riesaminare l’intervento e le sue conseguenze sugli uffici esistenti.
Chiesta una riforma nazionale della geografia giudiziaria
Il sindaco non ha escluso la possibilità di modificare l’attuale distribuzione degli uffici giudiziari, ma ha chiesto che un’eventuale revisione venga affrontata attraverso una riforma nazionale e organica, fondata su dati relativi ai carichi di lavoro, alla popolazione servita e alle risorse disponibili.
Interventi limitati a singoli territori, secondo il Comune di Vicenza, potrebbero generare nuovi squilibri senza risolvere le difficoltà strutturali del sistema. Possamai ha richiamato il precedente della revisione nazionale realizzata nel 2012, sostenendo la necessità di una programmazione complessiva anziché di provvedimenti circoscritti.
La qualità della giustizia, ha osservato, non dipende dalla sola disponibilità di edifici, ma dalla presenza di personale sufficiente per gestire udienze, procedimenti, cancellerie e rapporti con cittadini e professionisti. L’istituzione di una nuova sede priva di risorse aggiuntive potrebbe quindi produrre conseguenze negative sui tribunali di Vicenza, Padova e Treviso, rallentando uffici che già operano con organici ridotti.
L’amministrazione vicentina ha chiesto alla Commissione Giustizia di fermare il progetto nella sua formulazione attuale e di aprire un confronto più ampio con gli enti locali, gli operatori della giustizia e i territori interessati.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to