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Vicenza, otto riconoscimenti al Premio Città 2026

07/09/2026

Vicenza, otto riconoscimenti al Premio Città 2026

Otto riconoscimenti, due Medaglie della Città e sei targhe, sono stati assegnati domenica 6 settembre durante la terza edizione del Premio Città di Vicenza. La cerimonia, ospitata al Teatro Olimpico, ha premiato cittadini, associazioni e realtà che si sono distinte nel volontariato, nella cultura, nell’arte, nello sport, nell’impegno civile e nella diplomazia culturale. Le medaglie destinate ai cittadini benemeriti sono andate ad Anna Maria Bertoldo e al Cavaliere Cesare Benedetti.

Le Medaglie della Città a Bertoldo e Benedetti

Anna Maria Bertoldo è stata premiata per un’esperienza di volontariato lunga quasi tre decenni tra Vicenza e la Bolivia. Dopo il pensionamento ha contribuito alla nascita della Casa Estudiantil Pietro Moretto a Colomi, nella diocesi di Cochabamba, sostenendo l’istruzione di circa 250 ragazze. Una trentina di loro ha proseguito gli studi fino alla laurea, trasformando il progetto in un percorso di emancipazione sociale per giovani provenienti da famiglie in condizioni difficili.

L’altra Medaglia della Città è stata attribuita a Cesare Benedetti, ingegnere e imprenditore farmaceutico, fondatore di Zeta Farmaceutici a Sandrigo. Nel corso della sua attività ha affiancato all’esperienza professionale un lungo impegno nel volontariato, nello sport, nella cultura e nell’associazionismo, sostenendo realtà come la Lilt, iniziative musicali, attività scout e progetti promossi dal Rotary.

Sei targhe tra memoria, cultura, sport e volontariato

La Targa della Città alla memoria è stata assegnata a Diego Peron, scomparso nel marzo 2026 a 66 anni. Insegnante di religione e per quasi vent’anni vicepreside del liceo scientifico Quadri, Peron aveva dedicato una parte rilevante della propria attività ai giovani, alla legalità e ai temi dell’antimafia, collaborando anche con Libera. Il riconoscimento è stato ritirato dalla moglie Pinuccia Carollo.

La targa per la diplomazia culturale è andata all’ambasciatore Massimo Ambrosetti, vicentino e dal 2023 rappresentante dell’Italia nella Repubblica Popolare Cinese. Tra le iniziative ricordate durante la premiazione figura la mostra dedicata ad Andrea Palladio organizzata a Pechino, che ha richiamato circa 540mila visitatori, seguita da un secondo progetto espositivo sul dialogo tra architettura palladiana e ricerca contemporanea cinese.

Per l’arte è stata premiata la Stamperia d’Arte Busato, che nel 2026 compie ottant’anni. Fondata da Ottorino Busato e ancora attiva in contrà Santa Lucia, la bottega ha lavorato nel tempo con artisti italiani di rilievo e continua a tramandare tecniche tradizionali, affiancandole ad attività di formazione rivolte anche alle nuove generazioni. La targa è stata ritirata da Giancarlo Busato.

Premiate Acisjf, tifosi biancorossi e Alpini

La targa dedicata alle donne e ai minori è stata assegnata all’Acisjf di Vicenza, associazione attiva dal 1908 nell’assistenza a ragazzi, donne e famiglie in difficoltà. Nella sede di via Groppino opera una comunità educativa diurna per adolescenti e sono disponibili appartamenti destinati all’accoglienza temporanea di donne straniere impegnate in percorsi verso una maggiore autonomia.

Per i valori dello sport il riconoscimento è stato consegnato al Centro Coordinamento Club Biancorossi e alla tifoseria del Vicenza. Il Centro riunisce 65 club e circa 4.500 iscritti, mentre la motivazione del premio richiama il contributo del pubblico alla recente promozione del Lanerossi in Serie B. La targa è stata ritirata dal presidente Emanuele Arena e dal vicepresidente Federico Pesavento.

La targa per l’impegno civile è stata infine attribuita agli Alpini della Sezione di Vicenza “Monte Pasubio”. La motivazione ricorda il lavoro svolto sul territorio in attività di assistenza, protezione civile, manutenzione e supporto alle comunità, con quasi 160mila ore di volontariato all’anno. Il premio è stato ritirato dal presidente della sezione ANA di Vicenza Lino Marchiori.

Possamai: il premio dà continuità a una tradizione cittadina

A consegnare i riconoscimenti è stato il sindaco Giacomo Possamai, che ha ricordato come l’iniziativa sia stata ripristinata tre anni fa recuperando una tradizione nata tra gli anni Ottanta e Novanta. Il Premio intende valorizzare persone e associazioni capaci di rappresentare, attraverso percorsi differenti, la pluralità dell’identità vicentina e il rapporto tra la città e il resto del mondo.

La cerimonia è stata accompagnata dalle esibizioni del Coro Amici Alpini ed è stata condotta da Sara Pinna e dal giornalista Antonio Di Lorenzo. L’evento sarà trasmesso su Tva Vicenza martedì 8 settembre alle 16.10.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.