Vicenza, ferito al collo a Campo Marzo: rintracciato un 38enne
05/08/2026
Un cittadino pakistano di 38 anni è stato rintracciato dalla Polizia di Stato di Vicenza e denunciato per l’aggressione avvenuta il 2 agosto a Campo Marzo, dove un connazionale di 41 anni era rimasto ferito al collo. L’uomo, irregolare sul territorio nazionale, è stato successivamente trasferito al Centro di permanenza per il rimpatrio di Gradisca d’Isonzo, in attesa dell’esecuzione del provvedimento di espulsione.
Individuato durante un controllo in viale Mazzini
Il trentottenne è stato fermato intorno alle 9 del 3 agosto da una pattuglia della Squadra Volanti, impegnata in un servizio di controllo del territorio lungo viale Mazzini. Gli agenti hanno notato una persona a bordo strada con caratteristiche corrispondenti alla descrizione fornita da un testimone oculare ascoltato dopo l’aggressione.
L’uomo era privo di documenti ed è stato identificato attraverso rilievi fotodattiloscopici. Nel corso del controllo, secondo quanto riferito dalla Questura, i poliziotti hanno trovato in suo possesso un coltello a serramanico con una lama lunga otto centimetri e un involucro contenente circa cinque grammi di hashish.
Il coltello è stato sottoposto a sequestro penale, mentre la sostanza stupefacente è stata sequestrata in via amministrativa. Per il possesso dell’hashish il trentottenne è stato inoltre segnalato alla Prefettura ai sensi dell’articolo 75 del Testo unico sugli stupefacenti.
La vittima dimessa con otto giorni di prognosi
Accompagnato negli uffici della Questura, il cittadino pakistano avrebbe ammesso di aver aggredito il connazionale, negando però di aver utilizzato il coltello. Gli investigatori stanno quindi ricostruendo nel dettaglio la dinamica dell’episodio e verificando la corrispondenza tra l’arma sequestrata e la ferita riportata dalla vittima.
Il quarantunenne era stato soccorso nel pomeriggio del 2 agosto e trasportato al pronto soccorso cittadino dopo essere stato colpito al collo con un oggetto tagliente. Al termine degli accertamenti sanitari è stato dimesso con una prognosi di otto giorni.
Sulla base degli elementi raccolti, il presunto aggressore è stato indagato in stato di libertà per lesioni personali aggravate e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere. Gli accertamenti proseguiranno per chiarire il movente dello scontro e stabilire le responsabilità individuali.
Disposto il trasferimento al CPR di Gradisca d’Isonzo
Conclusi gli atti di polizia giudiziaria, la posizione amministrativa del trentottenne è stata esaminata dall’Ufficio Immigrazione della Questura. Dagli accertamenti è emerso che l’uomo si trovava irregolarmente in Italia.
Il prefetto di Vicenza ha quindi emesso un provvedimento di espulsione, seguito dal decreto del questore che ha disposto l’accompagnamento e il trattenimento nel Centro di permanenza per il rimpatrio di Gradisca d’Isonzo, in provincia di Gorizia. Il trasferimento è stato eseguito in attesa del definitivo allontanamento dal territorio nazionale.
La Questura precisa che i provvedimenti adottati rientrano nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità penale dell’uomo dovrà essere accertata nel corso del procedimento e potrà considerarsi definitiva soltanto in presenza di una sentenza irrevocabile di condanna.
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