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Vicenza, bretella Del Din: il Comune presenta nuove osservazioni

10/09/2026

Vicenza, bretella Del Din: il Comune presenta nuove osservazioni

Il Comune di Vicenza ha trasmesso al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica nuove osservazioni sulla procedura di Valutazione di impatto ambientale relativa alla bretella tra la base militare “Del Din” e la Tangenziale nord. Il collegamento rientra nel progetto Anas per il “Completamento della Tangenziale di Vicenza – 1° Stralcio”. La delibera è stata approvata dalla Giunta comunale il 9 settembre 2026 e concentra l’attenzione su biodiversità, viabilità locale, percorsi ciclopedonali, tutela del sito Unesco e impatto acustico.

Parco della Pace, chiesta maggiore tutela della biodiversità

Una parte significativa delle osservazioni riguarda il Parco della Pace. Secondo il Comune, la classificazione dell’area come “tessuto urbanizzato” contenuta negli elaborati progettuali non rappresenterebbe adeguatamente le caratteristiche naturalistiche oggi presenti.

Nell’area sono documentate infatti volpi, una consistente popolazione di lepri, numerose specie di uccelli, comprese specie protette, oltre ad anfibi, rettili e fauna ittica minore. L’amministrazione richiama inoltre il ruolo del fiume Bacchiglione, del torrente Orolo, delle rogge e dei fossati come elementi di collegamento ecologico utili agli spostamenti della fauna.

Il Comune teme che la nuova infrastruttura possa interrompere alcuni collegamenti tra le aree agricole a nord e a sud e incidere sui corridoi utilizzati dagli animali. Per questo chiede che le opere di mitigazione ambientale garantiscano continuità nel tempo e siano accompagnate da specifici piani di manutenzione, con l’individuazione preventiva delle risorse economiche e dei soggetti responsabili della gestione.

L’assessore all’Ambiente Sara Baldinato ha ricordato che il Comune non è il soggetto incaricato di progettare o decidere la realizzazione della bretella, ma interviene nella procedura per rappresentare le esigenze della città e chiedere che gli effetti sul territorio siano valutati in modo approfondito.

Traffico, attenzione a strada Maglio di Sopra e strada di Lobia

Un altro capitolo riguarda le conseguenze della nuova strada sulla viabilità locale. Lo studio di traffico allegato al progetto evidenzia, secondo l’amministrazione, un possibile effetto attrattore sulla rete esistente.

Il Comune chiede quindi interventi specifici su strada Maglio di Sopra, considerata già oggi sottodimensionata per consentire agevolmente l’incrocio di due veicoli. Viene inoltre chiesto di evitare che la nuova rotatoria e il collegamento previsto determinino un aumento del traffico di attraversamento su strada di Lobia, arteria secondaria con capacità limitata e particolari caratteristiche ambientali.

Le osservazioni riguardano anche pedoni e ciclisti. L’amministrazione domanda che i collegamenti esistenti vengano mantenuti o ricuciti sia parallelamente sia trasversalmente alla nuova infrastruttura. Sul nuovo accesso nord alla base militare viene proposta una connessione ciclopedonale simile a quella già presente lungo viale Ferrarin.

Sito Unesco, richiesta una nuova valutazione dell’impatto

Il dossier affronta inoltre il rapporto tra la bretella e il sito “La città di Vicenza e le ville del Palladio nel Veneto”, riconosciuto dall’Unesco. Il Comune recepisce le osservazioni formulate dal Ministero della Cultura il 7 settembre 2026 e chiede la rielaborazione della Heritage Impact Assessment relativa al progetto definitivo.

La richiesta prosegue un percorso già avviato negli anni precedenti. Nel 2017, durante una visita dell’organismo consultivo Icomos, erano state formulate raccomandazioni riguardanti anche le infrastrutture viarie previste nell’area vicentina e i possibili effetti sul patrimonio culturale.

Rumore e cantieri, il Comune chiede barriere permanenti

Per quanto riguarda l’impatto acustico, il progetto prevede l’impiego di asfalto fonoassorbente. Il Comune propone però di valutare anche l’installazione di barriere acustiche permanenti, considerate più stabili nel tempo, oltre all’utilizzo di barriere mobili durante le lavorazioni di cantiere caratterizzate da maggiore rumorosità, soprattutto nelle ore notturne.

L’amministrazione chiede inoltre che i mezzi di cantiere utilizzino principalmente la viabilità principale e, in particolare, la SP46, limitando il transito sulle strade secondarie ritenute meno adatte a sostenere flussi di mezzi pesanti.

Un iter iniziato con il progetto della Tangenziale nord-est

La vicenda della bretella Del Din si inserisce nel percorso avviato dopo la realizzazione della base militare nell’area dell’ex aeroporto Dal Molin. Nel 2011 il Comune sottoscrisse il protocollo relativo al futuro Parco della Pace e alla Tangenziale nord-est, mentre nel 2013 venne firmato un ulteriore accordo tra Ministero, Anas, Regione Veneto, Provincia e amministrazioni locali per completare la tangenziale attraverso diversi stralci.

Nel gennaio 2021 Anas presentò l’istanza per l’avvio della Via sul progetto definitivo del primo stralcio. Dopo una prima consultazione pubblica e le osservazioni del Comune, nel 2025 il Ministero dell’Ambiente ha pubblicato nuova documentazione integrativa. L’attuale fase della procedura ha quindi consentito a Vicenza di presentare un nuovo pacchetto di richieste, approvato dalla Giunta il 9 settembre 2026.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.