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Vicenza, a Palazzo Thiene due mostre tra fotografia e sartoria

18/09/2026

Vicenza, a Palazzo Thiene due mostre tra fotografia e sartoria

Palazzo Thiene apre le porte a due nuove esposizioni dedicate alla creatività vicentina: “Attilio Pavin. Partiture visive”, che ripercorre oltre sessant’anni di ricerca fotografica, e “L’eleganza del saper fare”, mostra incentrata sulla sartoria di Paola Girardi e sull’alto artigianato locale. I due progetti trasformano gli spazi dello storico palazzo in un punto d’incontro tra fotografia, moda, architettura e manifattura, mettendo in relazione esperienze artistiche differenti con uno dei luoghi più rappresentativi del patrimonio culturale di Vicenza.

Oltre sessant’anni di fotografia nelle opere di Attilio Pavin

La mostra “Attilio Pavin. Partiture visive” è promossa dal Comune di Vicenza e curata da Steve Bisson, direttore del Dipartimento di Fotografia del Paris College of Art, con un contributo critico del giornalista e studioso Michele Smargiassi.

Il percorso attraversa oltre sessant’anni di attività del fotografo vicentino e concentra l’attenzione sul rapporto tra luce, geometrie, architetture, forme e trasformazione dello spazio. L’esposizione riunisce lavori appartenenti a periodi diversi, dalle prime sperimentazioni fino alle ricerche più recenti, mostrando l’evoluzione di un linguaggio nel quale la fotografia supera la funzione strettamente documentaria per diventare strumento di interpretazione.

Segni, ombre, linee, curvature, sovrapposizioni e contrasti assumono un ruolo centrale nella costruzione delle immagini. Musei, gallerie, edifici e ambienti vengono osservati attraverso le loro strutture visive, dando origine a composizioni che richiamano l’organizzazione di una partitura musicale.

Il progetto segna anche una novità per Palazzo Thiene: per la prima volta le sale del primo piano ospitano una mostra fotografica di queste dimensioni. L’allestimento, progettato da Enrica Volpi, mette in dialogo le immagini con l’architettura del palazzo attraverso una successione di pieni, vuoti, ritmi e richiami visivi.

Attilio Pavin, una carriera iniziata negli anni Settanta

Nato a Grumolo delle Abbadesse nel 1945, Attilio Pavin lavora come fotografo professionista a Vicenza dal 1972. Alla professione ha affiancato una ricerca artistica sviluppata attraverso il bianco e nero, il colore e la fotografia istantanea.

Dal 1987 ha partecipato a numerose esposizioni personali in Italia e all’estero. Tra i lavori più significativi della sua produzione figura quello dedicato al Muro di Berlino. Alcune sue fotografie sono conservate in collezioni museali, tra cui quelle del Museo Niépce di Chalon-sur-Saône, del Museo di Fotografia Contemporanea di Bergamo e del Museo Nazionale della Fotografia di Brescia.

La mostra di Palazzo Thiene è accompagnata da un catalogo pubblicato da Antiga Edizioni. Parallelamente, la piazza culturale di Palazzo Trissino ospita “Vicenza in Polaroid”, esposizione dedicata alle fotografie istantanee realizzate da Pavin.

“Partiture visive” resterà aperta fino all’8 novembre, dal giovedì alla domenica dalle 10 alle 18, con ultimo ingresso alle 17.30. L’accesso è gratuito.

Paola Girardi porta l’alta sartoria nelle sale di Palazzo Thiene

La seconda esposizione, “L’eleganza del saper fare”, è dedicata alla sartoria di Paola Girardi e all’artigianato di alta qualità sviluppato nel territorio vicentino. Il progetto, realizzato con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Vicenza e di Confartigianato, propone 21 modelli e creazioni di Haute couture selezionati tra i lavori più rappresentativi della stilista.

Il percorso è articolato tra abiti da sfilata e costumi destinati al teatro e allo spettacolo. Materiali, finiture realizzate a mano, modellistica e ricerca sui volumi mostrano le diverse fasi di un’attività iniziata nel 1983, anno in cui Girardi aprì la propria sartoria a Vicenza.

Una sezione è dedicata ai costumi realizzati per il film “Un atto d’amore”, girato nel territorio vicentino e incentrato sulla figura di Tommaso Moro e sul rapporto con Enrico VIII. Per ricostruire l’ambiente della corte Tudor del XVI secolo sono stati utilizzati damascati, velluti, corsetti, mantelli, gorgere e passamanerie ispirati all’abbigliamento dell’epoca.

Tra le creazioni esposte compaiono anche due abiti ispirati rispettivamente a Claudia Cardinale ne “Il Gattopardo” e a Rita Hayworth in “Gilda”.

La carriera di Girardi tra Vicenza e le passerelle internazionali

Dopo il diploma da modellista conseguito nel 1972 e le prime esperienze professionali, Paola Girardi ha sviluppato la propria attività collaborando con Confartigianato Vicenza e con l’Accademia Nazionale dei Sartori di Roma.

Nel corso della carriera ha partecipato a sfilate e iniziative internazionali a Berlino, Parigi e Taipei e ha lavorato nell’ambito del premio “Manichino d’oro”. Dal 2000 al 2012 ha guidato il Consiglio dei Sarti di Confartigianato. Nel suo percorso figurano inoltre il Premio Berta ricevuto nel 2004, un’esposizione a San Francisco nel 2011 e il titolo di Maestra Artigiana della Regione del Veneto, conferito nel 2020.

“L’eleganza del saper fare” sarà inaugurata il 19 settembre alle ore 16 con una cerimonia su invito. Successivamente l’esposizione resterà aperta gratuitamente fino al 18 ottobre, dal giovedì alla domenica dalle 10 alle 18.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to