Vicenza, 1,2 milioni per consolidare gli argini del Bacchiglione
23/07/2026
Sono iniziati i lavori di consolidamento e ripristino statico dei muri d’argine del Bacchiglione nel tratto situato a monte del ponte di viale D’Alviano, nel centro di Vicenza. L’intervento è coordinato dal Genio Civile e finanziato dalla Regione Veneto con uno stanziamento di 1,2 milioni di euro. L’opera rientra nel Piano triennale per la difesa del suolo e mira a rafforzare la sicurezza idraulica di una zona considerata particolarmente delicata.
Lavori sui muri d’argine a monte del ponte
Il cantiere riguarda le strutture che delimitano il corso del Bacchiglione prima dell’attraversamento di viale D’Alviano. Le attività previste sono dirette a consolidare i muri d’argine e a ripristinarne le condizioni statiche, intervenendo su elementi che svolgono una funzione essenziale per il contenimento delle acque e la protezione delle aree urbane circostanti.
Il Genio Civile di Vicenza cura il coordinamento dell’operazione nell’ambito delle proprie competenze sulla gestione e sulla manutenzione delle opere idrauliche. Il finanziamento regionale consente di intervenire su un’infrastruttura collocata in un punto sensibile della rete fluviale cittadina, vicino al tessuto residenziale e alla viabilità urbana.
Palazzo Trissino ha accolto positivamente l’apertura del cantiere, inserendo l’opera nel più ampio programma di prevenzione del rischio idrogeologico che coinvolge Comune, Regione e altri enti territoriali. La sicurezza di Vicenza dipende infatti dal funzionamento coordinato di fiumi, argini, canali e bacini di laminazione.
Spiller: «Un contributo alla sicurezza della città»
L’assessore comunale ai Lavori pubblici e alle Infrastrutture Cristiano Spiller ha definito favorevolmente l’intervento, ricordando la particolare esposizione di Vicenza al rischio idraulico. La città è attraversata da tre fiumi e richiede quindi una gestione continua delle opere destinate al controllo delle acque.
«L’intervento eseguito dal Genio Civile e finanziato dalla Regione per il rafforzamento degli argini del Bacchiglione è il benvenuto», ha dichiarato Spiller, evidenziando il contributo del cantiere alla messa in sicurezza complessiva del territorio urbano.
L’opera sul Bacchiglione si affianca agli interventi realizzati o programmati dal Comune e dagli altri soggetti competenti. Ogni amministrazione opera nel proprio ambito, ma la conformazione del sistema idraulico vicentino richiede una pianificazione condivisa, poiché una modifica apportata a un tratto può produrre effetti anche sulle altre componenti della rete.
Il coordinamento tra gli enti contro il rischio idraulico
L’intensificazione degli eventi meteorologici estremi e gli effetti dei cambiamenti climatici rendono necessaria una manutenzione regolare delle infrastrutture idrauliche. Argini e muri di contenimento devono conservare condizioni strutturali adeguate per affrontare eventuali aumenti della portata dei corsi d’acqua.
Secondo l’assessore, gli interventi devono essere accompagnati da un efficace coordinamento istituzionale, affinché ogni opera venga progettata considerando l’equilibrio dell’intero sistema. Il cantiere avviato a monte del ponte di viale D’Alviano rappresenta così un ulteriore passaggio nel programma di protezione del territorio vicentino.
Il consolidamento dei muri d’argine punta a ridurre le vulnerabilità del tratto interessato e a migliorare la capacità delle infrastrutture esistenti di svolgere la propria funzione. L’investimento regionale da 1,2 milioni di euro si concentra su un’area centrale, dove la presenza del fiume convive con abitazioni, strade e attività cittadine.
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