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Veneto, modificata la proposta sul suicidio medicalmente assistito

03/09/2026

Veneto, modificata la proposta sul suicidio medicalmente assistito

Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato una serie di emendamenti al progetto di legge di iniziativa popolare “Liberi subito”, intervenendo sul testo relativo alle procedure per il suicidio medicalmente assistito. Le modifiche, presentate dal presidente della Regione Alberto Stefani e sostenute dalle forze di maggioranza, introducono un maggiore peso delle cure palliative, nuovi passaggi di valutazione bioetica e specifiche garanzie per la volontarietà del medico coinvolto.

Più spazio alle cure palliative prima della decisione

Uno dei punti centrali degli emendamenti riguarda la priorità delle cure palliative. Secondo quanto illustrato da Stefani, al momento della richiesta di suicidio medicalmente assistito dovrà essere garantita un’informazione completa sulla possibilità di accedere a tali percorsi assistenziali.

L’obiettivo dichiarato dal presidente regionale è assicurare che la persona interessata possa conoscere e valutare tutte le alternative disponibili prima di assumere una decisione definitiva. La linea indicata dalla Giunta viene ricondotta a un’impostazione orientata alla tutela della vita e alla valorizzazione degli strumenti di assistenza e accompagnamento nelle fasi più complesse della malattia.

Previsto il parere rafforzato del palliativista

Un’altra modifica riguarda la Commissione chiamata a esprimersi sulle richieste. Gli emendamenti prevedono l’introduzione di un parere rafforzato del medico palliativista, destinato a incidere maggiormente nel percorso valutativo.

Secondo Stefani, il coinvolgimento di professionisti con competenze specifiche in cure palliative dovrebbe contribuire a rendere più approfondita l’analisi delle condizioni della persona e delle alternative terapeutiche e assistenziali disponibili.

Il presidente ha inoltre richiamato la necessità che ogni passaggio avvenga nel quadro definito dalle pronunce della Corte costituzionale sul tema, sottolineando l’esigenza di mantenere il testo regionale coerente con i principi già stabiliti a livello nazionale.

Nasce un Comitato Bioetico Regionale

Tra le novità figura anche l’istituzione di un Comitato Bioetico Regionale, che sarà nominato dalla Giunta del Veneto. Il nuovo organismo avrà il compito di fornire indirizzi ai comitati bioetici di pratica clinica presenti nei territori e di offrire un quadro comune per le valutazioni più delicate.

La misura punta quindi a rendere più omogeneo il percorso decisionale, evitando differenze interpretative tra le diverse strutture e rafforzando il confronto tra competenze sanitarie, cliniche e bioetiche.

Tutela della volontarietà del medico

Un ulteriore elemento riguarda la posizione dei professionisti sanitari. Stefani ha indicato tra gli obiettivi degli emendamenti la tutela della volontarietà del medico chiamato ad assistere nel percorso, evitando che il coinvolgimento possa essere imposto in assenza di una scelta personale.

Il presidente della Regione ha definito il tema come una materia che richiede valutazioni prudenti e tecniche, sottraendola a una contrapposizione puramente ideologica. La nuova formulazione del testo punta quindi a bilanciare accesso alle procedure, cure palliative, valutazioni specialistiche e tutela dei professionisti.

Il progetto di legge proseguirà ora il proprio iter nelle sedi regionali competenti, con il testo modificato dagli emendamenti approvati dal Consiglio. Il confronto politico e istituzionale resta aperto su uno dei temi più sensibili del dibattito sanitario e bioetico.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.