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Palladio a Pechino, nuova mostra al Tsinghua Art Museum

13/07/2026

Palladio a Pechino, nuova mostra al Tsinghua Art Museum

È stata inaugurata al Tsinghua Art Museum di Pechino la mostra “Chinese Voices on Palladio. From Classical Architecture to Contemporary Experiment”, nuovo appuntamento internazionale dedicato all’opera e all’eredità culturale di Andrea Palladio. L’esposizione, visitabile dal 12 luglio fino alla metà di ottobre, mette in relazione i principi dell’architettura palladiana con le ricerche sviluppate da alcuni dei più autorevoli studi di progettazione cinesi contemporanei.

Dodici studi cinesi rileggono l’eredità di Palladio

Promossa dall’Ambasciata d’Italia a Pechino e dall’Istituto Italiano di Cultura, la mostra rientra nel progetto “Palladio in China”, nato per diffondere in territorio cinese la conoscenza del patrimonio artistico italiano attraverso la figura dell’architetto vicentino.

Il percorso espositivo propone un confronto tra armonia, proporzione, simmetria e rapporto con la natura, elementi centrali nella produzione palladiana, e le sperimentazioni di dodici studi di architettura cinesi. Alle loro opere si affiancano quelle di artisti italiani contemporanei, in un dialogo progettuale che evidenzia la capacità del pensiero di Palladio di alimentare interpretazioni nuove, anche in contesti culturali e geografici lontani da Vicenza.

La curatela è affidata a Michele Bonino, Giorgia Cestaro, Pierre-Alain Croset ed Edoardo Piccoli per il Politecnico di Torino, insieme a Qing Feng e Li Luke per la Tsinghua University. Il progetto ha inoltre ricevuto il supporto di Lidia Preti e Deng Huishu.

Oltre 540 mila visitatori alla precedente esposizione

L’iniziativa segue il risultato ottenuto dalla mostra “Geometria, armonia e vita. L’architettura di Andrea Palladio dall’antico al classico”, ospitata dal 3 febbraio al 15 maggio al National Museum of China. L’esposizione ha superato i 540 mila visitatori, diventando il più ampio evento mai organizzato in Cina sulla figura dell’architetto vicentino.

Quel risultato ha permesso di presentare a un pubblico molto vasto le architetture palladiane, il patrimonio monumentale di Vicenza e il valore internazionale di un linguaggio progettuale che ha influenzato edifici e scuole architettoniche in numerosi Paesi.

Il sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai, ha definito la nuova apertura un passaggio rilevante nel percorso di promozione internazionale della città. Secondo il primo cittadino, Palladio continua a rappresentare uno dei principali ambasciatori della cultura italiana, capace di generare occasioni di ricerca, confronto accademico e cooperazione tra istituzioni appartenenti a realtà differenti.

Vicenza lavora per portare l’Olimpichetto in Cina

Possamai ha ringraziato l’ambasciatore italiano nella Repubblica Popolare Cinese, Massimo Ambrosetti, per il lavoro svolto nel rafforzamento dei rapporti culturali e istituzionali tra Vicenza e la Cina. Un riconoscimento è stato rivolto anche all’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, al Centro internazionale di studi di architettura Andrea Palladio, al Politecnico di Torino, alla Tsinghua University e agli altri partner coinvolti.

Parallelamente alla mostra, il Comune di Vicenza sta portando avanti interlocuzioni con l’Ambasciata d’Italia in Cina e con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per promuovere in territorio cinese il progetto dell’Olimpichetto.

L’obiettivo è trasformare l’iniziativa in un progetto itinerante, capace di raggiungere diverse istituzioni culturali e di ampliare la collaborazione avviata nel nome di Andrea Palladio. Per l’amministrazione comunale, la valorizzazione del patrimonio architettonico può favorire nuovi rapporti tra università, musei, enti pubblici e centri di ricerca, aprendo opportunità culturali, scientifiche e istituzionali per Vicenza.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to