Vicenza, tre proposte per rilanciare l’ex carcere San Biagio
17/09/2026
Università, alloggi per studenti e lavoratori, temporary housing, ricerca e spazi destinati alle imprese: sono questi alcuni degli utilizzi ipotizzati nelle tre proposte presentate per il recupero del Convento ed ex Carcere di San Biagio a Vicenza. Le manifestazioni di interesse sono arrivate nell’ambito della consultazione promossa dall’Agenzia del Demanio insieme al Comune, con l’obiettivo di individuare un futuro sostenibile per il complesso e restituirlo alla città con nuove funzioni.
Tre proposte per il recupero del complesso di San Biagio
Le proposte sono state presentate da Officine Urbane e Aria Proxima, Vittadello S.p.A. e L.A.M.P.. L’esito della consultazione è stato analizzato dal Tavolo Tecnico Operativo, che ha esaminato le diverse ipotesi formulate per la trasformazione dell’immobile.
Un elemento comune riguarda il possibile rafforzamento del polo universitario e formativo di Vicenza. Tra le funzioni indicate figurano residenze per studenti, strutture di ospitalità destinate a docenti e ricercatori e spazi dedicati alla ricerca. Le ipotesi comprendono inoltre ambienti per congressi, iniziative culturali e servizi complementari pensati per contribuire alla sostenibilità economica dell’intervento.
Il progetto potrebbe quindi svilupparsi attraverso una combinazione di attività differenti, evitando una destinazione unica del complesso e cercando invece di integrare formazione, residenza, ricerca, innovazione e servizi aperti alla città.
Spazio anche a start-up, imprese e distretto creativo
Tra le soluzioni emerse durante la consultazione compare anche la possibile realizzazione di un incubatore per start-up e spin-off, affiancato da spazi destinati all’innovazione e alla collaborazione con il tessuto imprenditoriale.
Una delle prospettive prevede inoltre la nascita di un distretto creativo dedicato al design e alla moda. A queste attività potrebbero essere associate residenze temporanee rivolte a lavoratori e professionisti, oltre a forme di ospitalità per persone che soggiornano in città per periodi limitati.
Le proposte delineano quindi un possibile sistema nel quale attività universitarie e di ricerca possano convivere con iniziative imprenditoriali, servizi e soluzioni abitative. Il recupero di San Biagio verrebbe così collegato anche alle funzioni già presenti nelle aree circostanti del centro storico.
Balbi: obiettivo aprire San Biagio alla città
L’assessore al Territorio Cristina Balbi ha espresso soddisfazione per l’interesse registrato durante questa prima fase, rilevando come le proposte ricevute mostrino l’attenzione degli investitori nei confronti del compendio.
Per l’amministrazione comunale, la priorità è avviare il recupero delle strutture individuando attività capaci di rendere l’area accessibile e utilizzata durante l’anno. La trasformazione dovrà inoltre permettere a San Biagio di inserirsi in maniera più organica nel centro storico e di ampliare l’offerta di servizi, creando collegamenti con le funzioni già presenti nelle vicinanze.
Ora parte il percorso per proporre l’immobile al mercato
Conclusa la fase di raccolta e valutazione delle manifestazioni di interesse, Agenzia del Demanio e Comune di Vicenza potranno ora definire il percorso tecnico-amministrativo necessario per arrivare alla successiva valorizzazione dell’immobile.
L’obiettivo dichiarato è arrivare già nei prossimi mesi a una proposta strutturata rivolta al mercato, utilizzando gli elementi emersi dalla consultazione per individuare una soluzione compatibile con le caratteristiche del complesso e con le esigenze della città.
La futura trasformazione dovrà tenere insieme diversi aspetti: recupero del patrimonio esistente, sostenibilità economica, impatto ambientale e qualità urbana. Le tre proposte ricevute costituiscono quindi la base dalla quale partire per definire il nuovo ruolo del Convento ed ex Carcere di San Biagio all’interno del centro storico di Vicenza.
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