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Vicenza rinnova le isole ecologiche: nuovi bidoni e adesivi in 12 lingue

18/04/2026

Vicenza rinnova le isole ecologiche: nuovi bidoni e adesivi in 12 lingue

Vicenza interviene in modo esteso sulla rete delle isole ecologiche cittadine con un progetto che unisce manutenzione, decoro urbano e chiarezza informativa, affrontando uno dei temi più delicati nella gestione quotidiana dello spazio pubblico: quello del conferimento corretto dei rifiuti e della qualità percepita dei quartieri. Il piano presentato da AIM Ambiente, società del Gruppo Magis, non si limita infatti a un’operazione di sostituzione tecnica dei contenitori, ma introduce una riqualificazione complessiva che riguarda pulizia, materiali, grafica e accessibilità delle informazioni, con l’obiettivo di rendere il servizio più ordinato, riconoscibile e vicino a una città che cambia.

Un piano straordinario che punta su pulizia e nuovi contenitori

L’intervento interessa 1.200 punti di conferimento distribuiti in città, per un totale di circa 4 mila strutture, e si svilupperà attraverso un programma straordinario di lavaggio destinato a proseguire fino all’inizio dell’estate. Il lavoro viene eseguito con lance idropulitrici e detergenti a basso impatto ambientale, così da rimuovere lo sporco accumulato sulle superfici e nelle zone più esposte al contatto diretto, come maniglie, aperture e punti di presa.

La novità più visibile sarà però la sostituzione progressiva dei bidoni da 120, 240 e 360 litri, che lasceranno spazio a contenitori neri realizzati con una quota rilevante di plastica riciclata, secondo le indicazioni contenute nel decreto ministeriale del 23 giugno 2022. Cambia dunque il corpo del bidone, mentre resta affidato al coperchio colorato il compito di distinguere le diverse tipologie di rifiuto. È una scelta che risponde a un criterio ambientale preciso, ma che prova anche a uniformare l’immagine del sistema di raccolta, rendendolo più coerente e facilmente riconoscibile nell’intero territorio urbano.

Il sindaco Giacomo Possamai ha sottolineato il valore dell’operazione, presentandola come un passaggio importante per migliorare decoro, pulizia e igiene nei quartieri, superando una logica basata esclusivamente sulle segnalazioni e introducendo una presa in carico più sistematica delle isole ecologiche.

Adesivi più chiari, linguaggio più accessibile e strumenti digitali

Accanto alla pulizia e ai nuovi contenitori, il progetto prevede il completo rinnovamento degli adesivi che identificano il tipo di rifiuto da conferire. La grafica precedente, in uso da circa quindici anni, viene sostituita da una linea visiva più attuale, studiata per la città di Vicenza e pensata per migliorare la leggibilità grazie a sfondi differenziati per colore. La scelta va nella direzione di una comunicazione più immediata, capace di ridurre gli errori e facilitare il riconoscimento del bidone corretto.

L’elemento più interessante riguarda però il profilo linguistico del nuovo sistema informativo. Le etichette includeranno infatti il testo in 11 lingue oltre all’italiano, così da parlare in modo più efficace sia ai cittadini di origine straniera sia ai visitatori. Le traduzioni sono state organizzate tenendo conto delle lingue più diffuse tra i residenti e tra i turisti che arrivano in città. Accanto all’italiano e all’inglese compariranno quindi francese, giapponese, portoghese, spagnolo, tedesco, arabo, cinese, romeno, serbo e urdu.

Il restyling introduce inoltre due QR code con una funzione pratica molto chiara. Il primo rimanda all’applicazione “Dove lo butto”, disponibile sul sito di AIM Ambiente, utile per verificare modalità e luogo corretti di conferimento; il secondo consente invece di segnalare abbandoni impropri, indicando la posizione e allegando eventualmente una fotografia. In questo modo la riqualificazione materiale delle isole ecologiche si accompagna a una dimensione più interattiva, che coinvolge direttamente i cittadini e rende il servizio più dinamico.

L’assessore all’ambiente Sara Baldinato ha letto l’iniziativa anche come un segnale di attenzione verso una città abitata e frequentata da persone con provenienze diverse, mentre l’amministratore unico di AIM Ambiente Andrea Giuseppe Zanonato ha inserito questa operazione in un percorso più ampio di rinnovamento delle strutture e dei servizi. Il messaggio che emerge è netto: la gestione dei rifiuti non passa soltanto dall’efficienza tecnica, ma anche dalla capacità di costruire spazi ordinati, comprensibili e rispettati, perché la qualità urbana si misura spesso proprio nei dettagli che accompagnano la vita quotidiana.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to