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Vicenza, Guido Harari racconta il ritratto italiano

20/05/2026

Vicenza, Guido Harari racconta il ritratto italiano

Sabato 23 maggio, alle 18, la Sala dei Pegni della Fondazione Monte di Pietà di Vicenza, in contra’ del Monte 13, ospiterà l’incontro “Ritratto Italiano - volti e identità di un Paese che cambia”, con la partecipazione del fotografo Guido Harari. L’appuntamento, a ingresso libero fino a esaurimento dei posti, è collegato alla mostra “Guido Harari. Incontri”, visitabile in Basilica Palladiana fino al 26 luglio, e propone una riflessione sul ritratto fotografico come strumento di racconto umano, sociale e culturale.

Il ritratto come relazione e testimonianza

L’incontro, organizzato da Il Punto Focale con il patrocinio del Comune di Vicenza, metterà in dialogo percorsi diversi, uniti dalla volontà di osservare la contemporaneità attraverso i volti. Harari racconterà il proprio lavoro sul ritratto, inteso come relazione tra fotografo e soggetto, ma anche come traccia di un tempo, di una storia personale e di una trasformazione collettiva.

Durante la conversazione sarà affrontato anche il progetto nazionale Obiettivo Italia, promosso nel 2023 da FIAF e ISTAT, al quale ha partecipato il circolo fotografico Il Punto Focale. Il progetto ha raccolto immagini e volti per restituire una rappresentazione ampia del Paese, facendo emergere identità, provenienze, generazioni e vissuti differenti attraverso il linguaggio diretto della fotografia.

Accanto ad Harari interverrà Victoria Karam, che presenterà il progetto Volti Italiani, dedicato ai temi dell’identità, dell’appartenenza e della cittadinanza. A moderare il confronto sarà Giovanni Diamanti, chiamato a collegare il linguaggio delle immagini ai cambiamenti sociali e culturali che attraversano l’Italia contemporanea.

Dalla mostra in Basilica agli occhi di Vicenza

L’appuntamento si inserisce nel percorso della mostra “Guido Harari. Incontri”, allestita in Basilica Palladiana e aperta dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 18, con ultimo ingresso alle 17.30. L’esposizione sta coinvolgendo anche la città attraverso una parete finale che raccoglie ritratti di vicentini: volti comuni accanto a persone più note, in un intreccio che restituisce una dimensione corale della comunità.

L’assessore alla cultura, al turismo e all’attrattività della città, Ilaria Fantin, ha evidenziato proprio questa capacità della mostra di partire dal personaggio per arrivare alla persona, rafforzando una narrazione che unisce volto e storia. Il nuovo incontro pensato da Il Punto Focale amplia questa prospettiva, portando il pubblico dentro il significato del ritratto come forma di ascolto e conoscenza.

Per Pino Grassi, presidente de Il Punto Focale, attraverso un volto è possibile raccontare storie individuali, trasformazioni sociali e passaggi culturali. La fotografia diventa così una lente per leggere il presente, osservando ciò che cambia nelle persone, nelle comunità e nel modo in cui un Paese riconosce se stesso.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to