Vicenza, a Palazzo Cordellina le donne dimenticate della Repubblica
20/05/2026
Sabato 23 maggio, alle 15.30, nella Sala Caffetteria di Palazzo Cordellina, in contra’ Riale 12 a Vicenza, sarà inaugurata la mostra didattica “Storie invisibili: oltre le 21”, promossa dalla Biblioteca civica Bertoliana e dall’istituto superiore Antonio Canova. L’esposizione, realizzata dagli studenti del liceo artistico, racconta figure femminili spesso rimaste ai margini della memoria pubblica, ma decisive nella partecipazione politica, sociale e culturale dell’Italia del secondo Dopoguerra.
Oltre le Madri Costituenti, una memoria da riportare alla luce
Il progetto nasce per allargare lo sguardo sulla storia repubblicana, partendo dalle 21 Madri Costituenti e arrivando a quelle donne che, pur senza la stessa visibilità istituzionale, contribuirono alla ricostruzione democratica del Paese. Partigiane, sindacaliste, scienziate, giornaliste, attiviste e professioniste sono al centro di un percorso che restituisce spessore a biografie spesso poco conosciute, ma legate ai diritti, alla partecipazione e alla crescita civile dell’Italia.
L’identità visiva della mostra lavora sul contrasto tra ciò che è rimasto nascosto e ciò che viene finalmente reso visibile. Il segno simbolico dell’allestimento è il filo rosso, pensato come elemento grafico e concettuale capace di unire le protagoniste raccontate alle Madri Costituenti ufficiali. Un collegamento che richiama continuità di valori, impegno comune e contributi diversi ma complementari alla vita democratica.
Durante l’inaugurazione, gli studenti autori accompagneranno il pubblico nella presentazione guidata delle opere, seguita da un momento di rinfresco. La mostra sarà poi visitabile a ingresso libero dal 25 maggio al 4 giugno, dal lunedì al giovedì, dalle 15 alle 18, con chiusura prevista lunedì 1 e martedì 2 giugno.
Gli studenti del Canova tra archivio, fotografia e grafica
L’allestimento è stato curato da alcune classi del liceo artistico Canova, indirizzo Arti figurative, sotto la guida dei docenti Eleonora Pucci e Massimo Ballardin, con il contributo di Stefania Zanon per la parte fotografica. Gli studenti hanno trasformato le ricerche storiche in un percorso visivo che mette in dialogo documentazione d’archivio, fotografia e linguaggi grafici contemporanei.
Il lavoro ha riguardato l’intera immagine coordinata della mostra: manifesti, schede narrative dedicate alle protagoniste, collegamenti ideali con le Madri Costituenti, segnaletica, materiali social, layout e soluzioni espositive. La sorveglianza e l’accoglienza in sala saranno affidate agli stessi alunni e alunne, in un’esperienza che unisce formazione professionale, cittadinanza attiva e responsabilità verso il pubblico.
L’iniziativa si inserisce in una rete di collaborazioni territoriali che comprende la Consulta, il programma del Centro Produttività Veneto e il coordinamento di Sintesi. L’esposizione rientra inoltre nel progetto regionale R.A.D.I.C.A.R.E., dedicato alla promozione della parità di genere, della cittadinanza attiva e della memoria civile. Per informazioni è possibile contattare la Biblioteca Bertoliana all’indirizzo [email protected] o al numero 0444 578211.
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