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Vicenza, 400 visite alla chiesa dei Santi Filippo e Giacomo

08/05/2026

Vicenza, 400 visite alla chiesa dei Santi Filippo e Giacomo

Quattrocento persone hanno visitato questa mattina la Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, tra piazzetta e stradella San Giacomo a Vicenza, durante l’apertura straordinaria del monumento barocco inserito nel complesso conventuale di Palazzo San Giacomo, sede storica della Biblioteca civica Bertoliana.

Un’apertura straordinaria dopo anni di chiusura

L’iniziativa ha richiamato un pubblico numeroso, attirato dalla possibilità di entrare in un edificio sacro rimasto chiuso per anni e oggi bisognoso di importanti lavori di restauro. Per molti visitatori si è trattato della prima occasione per conoscere da vicino uno spazio di grande valore storico e artistico, normalmente non accessibile, custodito nel cuore del centro cittadino.

L’apertura è stata promossa da Francesco Borasco, residente a Vicenza, che ha sostenuto personalmente la pulizia dell’aula e del presbiterio per rendere possibile l’ingresso del pubblico. Un gesto di attenzione civica che ha permesso di restituire, sia pure per poche ore, un frammento rilevante del patrimonio cittadino alla comunità.

La visita si è svolta giovedì 7 maggio, dalle 10 alle 12, con ingresso libero. Ad accompagnare i presenti sono state Patrizia Muroni e Luciana Franzoni, volontarie dell’associazione Vicenza in Centro aps, che hanno illustrato la storia della chiesa, documentata con precisione a partire dal 1583, e il ricco apparato artistico conservato all’interno.

Il ciclo pittorico e le opere custodite nella chiesa

Uno degli elementi di maggiore interesse è il ciclo pittorico composto da 102 opere, con contributi attribuiti a importanti protagonisti della pittura veneta, tra cui i Maganza, Francesco Maffei e il Liotto. La quantità e la qualità delle opere presenti confermano il peso culturale del complesso, che conserva tracce significative della vita religiosa, artistica e sociale vicentina.

L’architettura della chiesa è arricchita da cinque cappelle laterali e da un attico sorretto da lesene corinzie, elementi che contribuiscono al carattere scenografico dell’aula. Di particolare rilievo è anche la cantoria, dove si trova un organo d’epoca ancora funzionante grazie a un grande mantice azionato manualmente, testimonianza rara di una tradizione musicale e liturgica legata alla storia del luogo.

Il pavimento custodisce inoltre le spoglie di illustri vicentini, tra i quali figura lo scultore Orazio Marinali, nome centrale nella storia artistica della città. La grande partecipazione registrata questa mattina conferma l’interesse dei vicentini per i luoghi meno accessibili del proprio patrimonio e rilancia l’attenzione sulla necessità di tutelare, restaurare e valorizzare un monumento che conserva una parte preziosa della memoria urbana.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to