Vicenza, 24 concerti per il Festival degli organi storici
22/07/2026
Ventiquattro concerti, altrettanti organi storici e un itinerario musicale che attraverserà chiese e comuni del Vicentino da agosto a novembre. Torna con la ventinovesima edizione il Festival Concertistico Internazionale “Organi storici del vicentino, un patrimonio da ascoltare”, la rassegna diretta dal maestro Enrico Zanovello che porterà interpreti italiani e stranieri nei luoghi custodi di alcuni tra gli strumenti più preziosi del territorio.
Il debutto a Vicenza e la chiusura a Bassano del Grappa
Il festival prenderà il via il 9 agosto nel Tempio di San Lorenzo a Vicenza e terminerà il 22 novembre nella chiesa di San Vito a Bassano del Grappa. Il programma toccherà numerose località della provincia, spingendosi anche a Cologna Veneta, nel Veronese, con un concerto previsto il 13 settembre nella chiesa parrocchiale.
La manifestazione è stata presentata nella chiesa di Santa Corona dall’assessore alla cultura di Vicenza Ilaria Fantin, dalla consigliera provinciale delegata alla cultura Maria Cristina Franco, dal direttore artistico Enrico Zanovello e dal vicepresidente dell’Associazione musicale ensemble Archicembalo, Andrea Marin.
Durante l’incontro il giovane organista Giosuè Battilana, allievo di Zanovello al Conservatorio di Vicenza, ha eseguito un breve brano sull’organo costruito da Giambattista De Lorenzi tra il 1855 e il 1856, offrendo un’anticipazione dello spirito della rassegna.
Organo, voci e strumenti nei luoghi storici del territorio
La formula prevede l’incontro tra l’organo e voci soliste, cori o strumenti cameristici. Il calendario comprende il violino a Cologna Veneta, il clarinetto nella chiesa di San Pietro Intrigogna a Vicenza, il Trio di fiati Arrigo Pedrollo a Castegnero, il sassofono a Marana di Crespadoro, l’oboe e il fagotto a Montegaldella, oltre al violino e al violoncello a Monte di Malo.
Cinque appuntamenti si svolgeranno nelle chiese della città di Vicenza tra agosto e ottobre. I programmi saranno costruiti tenendo conto delle caratteristiche tecniche e sonore di ciascun organo, con repertori scelti per valorizzare strumenti differenti per epoca, scuola costruttiva e timbro.
Secondo l’assessore Ilaria Fantin, il festival permette al pubblico di conoscere da vicino un patrimonio custodito nelle chiese e di ascoltare composizioni raramente proposte nelle normali stagioni concertistiche. L’amministrazione ha inoltre evidenziato il coinvolgimento dei giovani musicisti e la collaborazione con il Conservatorio “Arrigo Pedrollo”.
Interpreti internazionali e spazio ai giovani organisti
La dimensione internazionale sarà rappresentata da musicisti provenienti da diversi Paesi europei. Lo slovacco Stanislav Surin si esibirà il 10 agosto nel Duomo di Asiago, l’austriaco Klaus Kuchling sarà il 26 settembre nella chiesa di San Gaetano a Vicenza, mentre lo spagnolo Nadal Roi Serralta suonerà a Rozzampia di Thiene.
Una parte rilevante del cartellone sarà affidata a giovani interpreti già distintisi in prestigiosi concorsi e festival. Alcuni concerti vedranno protagonisti i vincitori del quarto Concorso Organistico Internazionale “Fiorella Benetti Brazzale – Città di Vicenza”, disputato nell’ottobre 2025.
Il direttore artistico Enrico Zanovello ha spiegato che la rassegna intende offrire una vetrina concreta alle nuove generazioni, affiancandole a musicisti con esperienza internazionale. Tra le località coinvolte figurano Vivaro, Marana di Crespadoro, Rozzampia, Castegnero, Torri di Quartesolo e Lisiera.
Dieci cori vicentini nel programma della rassegna
Il festival ospiterà anche dieci compagini corali del territorio. Parteciperanno, tra gli altri, il Coro Voces Clarae, Gocce d’Armonia, il coro femminile Ladiesis, Garda in Coro, la corale di Orgiano, Gioventù InCantata, Amicanto e Giovani Voci di Bassano.
Le esibizioni uniranno la tradizione organistica alla coralità vicentina, con appuntamenti nelle chiese di Quargnenta di Brogliano, Vivaro di Dueville, Quinto Vicentino, Campiglia dei Berici, Torri di Quartesolo, Thiene, Lisiera e Bassano del Grappa.
Le serate saranno accompagnate da approfondimenti storico-artistici curati dal Museo Diocesano di Vicenza, pensati per illustrare al pubblico le caratteristiche delle chiese, degli organi e dei contesti architettonici che ospitano i concerti.
La realizzazione della manifestazione coinvolge Comune e Provincia di Vicenza, l’Associazione musicale ensemble Archicembalo, Frau Musika, Fondazione Cariverona, Asolo Musica, l’ufficio liturgico e il Museo Diocesano, il Conservatorio Pedrollo, Vicenza Turismo e Cultura, amministrazioni locali, parrocchie, volontari e sponsor. L’ingresso a tutti i concerti sarà gratuito.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to