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Vicenza 2030, Masterplan per rigenerare tre aree urbane

06/08/2026

Vicenza 2030, Masterplan per rigenerare tre aree urbane

Tre grandi ambiti da trasformare, nove temi strategici e una visione fondata su abitare, innovazione, acqua e rapporto tra città e campagna. Il Comune ha presentato a Palazzo Uffici il rapporto finale del Masterplan Vicenza 2030, documento destinato a orientare nel medio e lungo periodo gli investimenti pubblici, le iniziative private e le future scelte urbanistiche. Tra le priorità figurano il recupero delle aree dismesse, il rilancio dei quartieri e la creazione di nuovi spazi per servizi, imprese e comunità.

Una strategia per guidare le trasformazioni della città

Il Masterplan è stato illustrato dall’assessore allo Sviluppo economico e al Territorio Cristina Balbi e dal dirigente comunale del settore Urbanistica Riccardo D’Amato. Il documento è stato elaborato da Arup Italia, incaricata dal Comune nel febbraio 2025 di costruire una visione capace di tradursi in progetti e interventi concreti.

Il lavoro considera il territorio come un sistema nel quale patrimonio storico, paesaggio, economia, mobilità e qualità della vita devono essere pianificati in modo coordinato. Vicenza è chiamata a proteggere la propria identità architettonica e culturale, adeguando al tempo stesso servizi, infrastrutture e spazi urbani alle esigenze della popolazione e delle attività produttive.

«Il governo del territorio è l’atto politico e sociale con cui decidiamo che forma dare alla nostra comunità, quali valori proteggere e quali opportunità generare», ha affermato Balbi. L’assessore ha indicato come obiettivo il passaggio da una città che occupa spazio a una città capace di produrre valore sociale, ambientale ed economico.

Nove temi dalla casa alla mobilità sostenibile

Il piano individua nove macroaree di approfondimento: rigenerazione urbana, valorizzazione dei quartieri, emergenza abitativa, sostenibilità ambientale, mobilità sostenibile, grandi infrastrutture, sviluppo di Vicenza come città universitaria, rilancio del commercio nelle periferie e creazione di spazi per imprese innovative e start-up.

L’analisi preliminare ha esaminato i dati demografici, sociali, economici e urbanistici, organizzandoli attorno a quattro temi: università e impresa, abitare e quartieri, mobilità e infrastrutture, ambiente e sostenibilità.

Alla fase tecnica è stato affiancato un percorso partecipativo. Nel 2025 sono stati organizzati incontri con associazioni economiche, rappresentanti del lavoro, ordini professionali e portatori di interesse. È stato inoltre aperto un tavolo permanente con gli assessorati e i dirigenti comunali, mantenendo un canale di confronto durante tutte le fasi di elaborazione.

Il project director di Arup Italia, Stefano Recalcati, ha spiegato che la città si è dotata di una direzione condivisa per trasformare le difficoltà attuali in opportunità e orientare investimenti, progetti e interventi sul territorio.

I quattro paesaggi della Vicenza futura

La visione strategica è stata organizzata attraverso quattro “paesaggi contemporanei”. Il primo è il Paesaggio dell’abitare, dedicato alla rigenerazione della città, alla qualità delle abitazioni e all’accesso alla casa. Il secondo è il Paesaggio del sapere e del saper fare, che considera Vicenza come un incubatore diffuso di conoscenza, formazione e innovazione.

Il terzo asse è il Paesaggio dell’acqua, pensato per recuperare il rapporto della città con i fiumi, valorizzandone gli spazi e migliorando la gestione idraulica e ambientale. Il quarto è il Paesaggio città-campagna, incentrato sul benessere, sulla cultura alimentare, sullo sport e sulla relazione tra aree urbane e territorio agricolo.

Questi quattro ambiti dovranno guidare l’organizzazione delle funzioni residenziali e produttive, la gestione dei suoli e delle acque e la progettazione degli spazi pubblici. Il Masterplan indica obiettivi e azioni da sviluppare attraverso strumenti urbanistici, accordi istituzionali e collaborazioni con soggetti privati.

Tre aree prioritarie per i progetti pilota

Il documento concentra le prime proposte operative su tre zone considerate strategiche. La prima è compresa tra viale Trento e via Divisione Julia e include l’ex Consorzio agrario, l’ex Baronio e l’area interessata dall’ex Piano particolareggiato numero 9.

Il secondo ambito si estende tra via Mercato Nuovo e via Battaglione Val Leogra, comprendendo il Mercato ortofrutticolo, l’ex sede dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e gli spazi circostanti. La terza area interessa l’ex Lanerossi, la scuola Maffei, la parrocchia di Sant’Antonio ai Ferrovieri e il collegamento con il fiume Retrone.

Per ciascun ambito il Masterplan propone un “meta progetto”, destinato a definire una direzione comune prima dell’elaborazione degli interventi dettagliati. Le tre sperimentazioni dovranno affrontare recupero degli edifici inutilizzati, accessibilità, servizi di quartiere, spazi verdi, connessioni pedonali e ciclabili e nuove funzioni economiche o sociali.

Il documento guiderà scelte pubbliche e investimenti privati

Il rapporto finale non sostituisce gli strumenti urbanistici previsti dalla normativa, ma costituisce una cornice per stabilire priorità, coordinare le trasformazioni e valutare la coerenza delle future proposte. L’Amministrazione intende utilizzarlo per rafforzare la governance locale e favorire alleanze tra istituzioni, imprese, professionisti e cittadini.

Dopo la conclusione delle fasi analitica e strategica, il Comune ha organizzato un ulteriore confronto con i soggetti coinvolti. L’incontro ha compreso la presentazione della visione generale, una lezione sul futuro delle città, l’analisi di esperienze maturate in centri paragonabili a Vicenza e un workshop dedicato ai quattro paesaggi.

Il percorso proseguirà attraverso il dialogo con il territorio e la definizione delle iniziative da inserire nella programmazione comunale. Il Masterplan dovrà così diventare il riferimento per una città capace di recuperare aree degradate, rispondere alla domanda abitativa, sostenere l’innovazione e migliorare la qualità degli spazi vissuti quotidianamente.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to