Veneto, fino a 70mila euro l’anno per formare i dipendenti comunali
15/10/2026
La Regione Veneto metterà a disposizione fino a 70mila euro all’anno, Iva esclusa, nel biennio 2027-2028 per rafforzare le competenze professionali del personale degli enti locali. Il provvedimento, approvato dalla Giunta regionale, definisce le linee di indirizzo di un programma formativo rivolto a dirigenti e funzionari comunali, con particolare attenzione alle amministrazioni di piccole dimensioni e alle forme associative intercomunali. L’obiettivo è migliorare la capacità degli uffici di partecipare ai bandi di finanziamento, gestire progetti sostenuti da risorse europee e nazionali, seguire gli appalti pubblici e affrontare le trasformazioni legate alla digitalizzazione e all’intelligenza artificiale.
Formazione nei Comuni veneti, stanziati fino a 140mila euro in due anni
Il programma annunciato il 14 ottobre 2026 prevede un investimento regionale massimo di 70mila euro per il 2027 e altrettanti per il 2028, per un totale potenziale di 140mila euro, al netto dell’Iva.
Le risorse saranno destinate alla realizzazione di attività formative rivolte al personale delle amministrazioni locali del Veneto e delle rispettive forme associative.
L'iniziativa si inserisce nel quadro delle azioni previste dalla legge regionale 18 del 2012, che disciplina gli interventi a sostegno dell'associazionismo comunale e dei processi di fusione tra enti.
Secondo l'assessore regionale agli Enti locali, Marco Zecchinato, la preparazione del personale rappresenta un elemento determinante per consentire ai Comuni di accedere alle opportunità offerte dalla nuova programmazione europea.
La partecipazione ai finanziamenti richiede infatti competenze specifiche nella predisposizione delle candidature, nella gestione delle procedure amministrative e nella rendicontazione delle spese sostenute.
La Regione intende quindi intervenire sulla qualificazione professionale degli uffici, affinché anche le amministrazioni con organici ridotti possano affrontare procedure articolate e progetti di maggiore complessità.
Priorità ai Comuni con meno di 3.000 abitanti e alle Unioni
Il percorso sarà rivolto a dirigenti e funzionari degli enti locali, ma la Giunta ha individuato alcune categorie di destinatari prioritari.
In particolare, avranno precedenza il personale delle forme associative intercomunali, comprese le Unioni di Comuni, e quello delle amministrazioni con meno di 3.000 abitanti.
La scelta deriva dalle criticità emerse attraverso il Piano di riordino territoriale, che ha evidenziato una carenza di personale qualificato soprattutto nelle strutture chiamate a gestire servizi e progetti per conto di più amministrazioni.
Per gli enti di dimensioni contenute, la disponibilità di competenze tecniche e amministrative può incidere sulla possibilità di partecipare ai bandi e di rispettare gli obblighi previsti dai finanziamenti.
Le forme associative svolgono inoltre attività che richiedono il coordinamento tra uffici appartenenti a Comuni diversi, con conseguenti esigenze di organizzazione, gestione delle risorse e uniformità delle procedure.
Il programma regionale punta ad affrontare queste necessità attraverso una formazione mirata alle attività effettivamente svolte dagli operatori pubblici.
Fondi europei, appalti e intelligenza artificiale tra le materie
Il piano formativo comprenderà diversi ambiti della gestione amministrativa, con particolare attenzione alle competenze necessarie per ottenere e utilizzare correttamente le risorse pubbliche.
Tra gli argomenti previsti figurano la progettazione e la partecipazione ai bandi di finanziamento, la gestione dei progetti e le procedure di rendicontazione.
Un'altra parte delle attività sarà dedicata alla contabilità degli enti locali, alla predisposizione e gestione dei bilanci e alla disciplina dei contratti pubblici.
Il programma comprenderà inoltre moduli sullo sviluppo digitale e sull'intelligenza artificiale, temi che interessano l'organizzazione degli uffici e l'evoluzione degli strumenti utilizzati nelle amministrazioni.
Saranno affrontate anche la gestione delle risorse umane, il lavoro di squadra e le modalità di collaborazione tra enti nell'ambito dell'associazionismo intercomunale.
L'impostazione mira a fornire ai partecipanti strumenti applicabili alle procedure quotidiane, dalla preparazione di una candidatura per un finanziamento fino alla gestione amministrativa delle attività approvate.
Lezioni online e in presenza, previste verifiche delle competenze
Le attività formative potranno svolgersi sia in presenza sia attraverso modalità online, per consentire la partecipazione del personale proveniente dai diversi territori del Veneto.
Il provvedimento prevede inoltre un sistema di valutazione delle competenze dei partecipanti.
Le conoscenze saranno verificate all'inizio e al termine del percorso, in modo da misurare i progressi conseguiti e valutare i risultati dell'attività formativa.
Questa modalità permetterà di confrontare il livello iniziale di preparazione con quello raggiunto dopo le lezioni, fornendo elementi utili per verificare l'efficacia dell'intervento.
Nel comunicato regionale non sono ancora indicati il calendario dei corsi, il numero complessivo dei posti disponibili o le procedure attraverso le quali gli enti potranno aderire.
La delibera approvata dalla Giunta stabilisce infatti le linee di indirizzo del programma, la cui attuazione è prevista nel biennio 2027-2028.
L'obiettivo regionale: migliorare l'accesso ai finanziamenti
Il programma nasce anche dall'esigenza di preparare gli enti locali alle opportunità della futura programmazione europea, che richiederà capacità progettuali e amministrative adeguate.
Secondo Zecchinato, l'assenza di competenze specifiche può impedire alle amministrazioni di utilizzare risorse disponibili, soprattutto quando i bandi prevedono procedure complesse o obblighi di rendicontazione articolati.
La formazione del personale viene quindi individuata dalla Regione come uno strumento per sostenere l'operatività degli uffici e rafforzare la capacità amministrativa dei Comuni.
Il provvedimento riguarda l'organizzazione di attività formative e non prevede l'assegnazione diretta dei 70mila euro annuali ai singoli enti locali.
Con l'approvazione delle linee di indirizzo, la Regione avvia il percorso che porterà alla definizione delle attività didattiche destinate ai dipendenti comunali, dando priorità alle realtà amministrative con maggiori esigenze di supporto professionale.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.