Veneto, 60mila euro alle associazioni combattentistiche: nuovo bando
14/10/2026
La Regione del Veneto stanzia 60mila euro per sostenere le associazioni combattentistiche, d'arma e delle forze dell'ordine attive sul territorio regionale. La Giunta ha approvato il 13 ottobre 2026 i criteri per la concessione dei contributi, ripristinando una misura di finanziamento il cui ultimo bando risaliva al 2014. Le risorse saranno destinate alle attività associative, alla conservazione della memoria storica, alla promozione della legalità e agli interventi sulle sedi. Il provvedimento, presentato dal vicepresidente e assessore regionale alla Sicurezza Pavanetto, dovrà ora essere trasmesso al Consiglio regionale per acquisire il parere della commissione competente prima dei successivi passaggi amministrativi.
Veneto, 60mila euro per le associazioni combattentistiche e d'arma
Il finanziamento approvato dalla Giunta regionale dà attuazione alla legge regionale 14 dicembre 2007, n. 35, che disciplina il sostegno alle associazioni combattentistiche, d'arma e delle forze dell'ordine.
La novità principale riguarda la ripresa di una specifica linea di contributi dopo dodici anni di assenza. L'ultimo bando della stessa tipologia era stato infatti pubblicato nel 2014.
La Regione ha stabilito una dotazione complessiva di 60mila euro per l'annualità 2026, con l'obiettivo di finanziare iniziative associative e interventi destinati alle strutture utilizzate dalle organizzazioni.
Il vicepresidente regionale Pavanetto ha spiegato che la misura intende riconoscere il contributo di queste realtà alla conservazione della memoria nazionale e regionale, alla diffusione dei valori del servizio pubblico e al rapporto tra istituzioni e comunità locali.
L'approvazione della delibera rappresenta un passaggio preliminare: il documento dovrà essere sottoposto alla commissione consiliare competente per il parere previsto dalla normativa.
Come saranno suddivisi i contributi regionali
Lo stanziamento sarà ripartito in due linee di finanziamento da 30mila euro ciascuna, distinte in base alla tipologia delle spese sostenute dalle associazioni.
La prima linea riguarda le spese correnti necessarie allo svolgimento delle attività associative. Comprende iniziative culturali, sociali, commemorative ed educative, oltre agli appuntamenti dedicati alla legalità e alla sicurezza.
La seconda linea è destinata alle spese di investimento, comprese quelle per gli interventi sulle sedi associative e l'acquisto di beni e attrezzature durevoli.
La distinzione permette di sostenere sia le attività organizzate durante l'anno sia le esigenze strutturali delle associazioni, nei limiti delle risorse disponibili.
Secondo quanto stabilito dalla delibera, i contributi saranno ripartiti tra tutte le domande ammesse. L'importo effettivamente riconosciuto a ciascuna organizzazione dipenderà quindi dall'esito dell'istruttoria e dalla distribuzione delle risorse.
Manifestazioni, cerimonie e manutenzione dei monumenti tra le spese ammesse
Il provvedimento individua un insieme di attività che potranno beneficiare del sostegno economico regionale.
Tra queste figurano raduni nazionali, regionali, provinciali e locali, cerimonie celebrative, commemorazioni, manifestazioni pubbliche, mostre e convegni.
Saranno finanziabili anche pubblicazioni e iniziative culturali dedicate alla storia delle forze armate e delle forze dell'ordine, oltre ad attività rivolte alla diffusione della cultura della legalità.
Una parte degli interventi riguarda la conservazione dei luoghi della memoria, attraverso la manutenzione ordinaria di monumenti, lapidi e cippi commemorativi.
Le associazioni potranno inoltre presentare interventi di realizzazione, adeguamento, riqualificazione e manutenzione delle proprie sedi, oltre all'acquisto di dotazioni necessarie per lo svolgimento delle attività.
Il sostegno regionale comprende quindi sia iniziative aperte alla cittadinanza sia lavori e acquisti collegati al funzionamento delle organizzazioni beneficiarie.
Chi può partecipare e quali spese saranno riconosciute
La misura è rivolta alle sezioni delle associazioni combattentistiche, d'arma e delle forze dell'ordine operanti nel Veneto, purché in possesso dei requisiti richiesti.
Un elemento determinante riguarda il periodo di riferimento delle spese: saranno ammesse esclusivamente quelle sostenute e pagate nel corso del 2026.
Le uscite dovranno inoltre essere direttamente riconducibili alle attività e agli interventi individuati come finanziabili dal provvedimento.
Non sarà quindi sufficiente che una spesa sia genericamente collegata all'attività dell'associazione: dovrà rientrare nelle categorie previste e rispettare le condizioni stabilite per l'accesso al contributo.
Le modalità operative per la presentazione delle domande saranno definite attraverso i successivi atti amministrativi. Nel comunicato regionale del 13 ottobre non sono indicati termini di scadenza o procedure di candidatura già aperte.
Pavanetto: sostegno alla memoria storica e alla partecipazione civica
Il vicepresidente e assessore alla Sicurezza Pavanetto ha evidenziato il ruolo delle associazioni nel mantenere vive le tradizioni delle forze armate e delle forze dell'ordine.
Secondo l'assessore, queste organizzazioni contribuiscono alla vita delle comunità attraverso iniziative sociali, culturali ed educative, partecipando alle commemorazioni e alla valorizzazione dei luoghi della memoria.
La Regione intende sostenere anche le attività che favoriscono la conoscenza delle istituzioni e la trasmissione alle nuove generazioni dei valori legati al servizio allo Stato.
Il provvedimento riconosce inoltre il contributo delle associazioni alla promozione della legalità e alla partecipazione civica nei territori.
Per l'effettiva attivazione dei contributi resta necessario completare il percorso previsto dalla normativa regionale, a partire dall'acquisizione del parere della commissione consiliare competente.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to