Veneto, da settembre 900 nuovi assistenti familiari
28/07/2026
Da settembre circa 900 nuovi assistenti familiari saranno disponibili in Veneto per sostenere anziani, persone con disabilità e nuclei impegnati nella cura di familiari non autosufficienti. Il risultato arriva dal progetto regionale di qualificazione degli operatori dell’assistenza familiare, realizzato da Enaip insieme a una rete di partner e finanziato attraverso il Programma regionale Veneto FSE+ 2021-2027.
Oltre 900 iscritti al percorso finanziato dalla Regione
Il programma formativo è stato pensato per rafforzare le competenze di chi svolge, o intende svolgere, l’attività di assistente familiare. Il percorso comprende 60 ore di formazione in modalità e-learning, affiancate da 12 ore dedicate all’orientamento e alla consulenza individuale.
Secondo i dati illustrati dall’assessore regionale al Sociale, Paola Roma, le persone iscritte sono state complessivamente 914. Di queste, 638 hanno già concluso la parte formativa online, mentre 567 hanno completato anche il colloquio finale di verifica, ottenendo il voucher di partecipazione del valore di 300 euro.
L’iniziativa punta a costruire una rete di operatori preparati ad affrontare le esigenze quotidiane delle famiglie che assistono persone anziane o con ridotta autonomia. La formazione affronta gli aspetti pratici della cura, la relazione con l’assistito, il coordinamento con i servizi territoriali e la gestione delle situazioni che richiedono particolare attenzione.
Per l’assessore Roma, la qualificazione professionale rappresenta uno strumento necessario per migliorare la qualità dell’assistenza domiciliare e offrire maggiori garanzie sia alle famiglie sia agli operatori. L’aumento dell’età media della popolazione impone infatti di affiancare ai servizi residenziali soluzioni capaci di sostenere le persone direttamente nelle loro abitazioni.
I nominativi inseriti nel Registro regionale
I nuovi operatori potranno essere inseriti nel Registro degli Assistenti Familiari del Veneto, istituito per agevolare l’incontro tra le richieste delle famiglie e la disponibilità di personale qualificato. Il servizio è accessibile tramite un portale dedicato ed è gratuito per entrambe le parti.
Attraverso il Registro, le famiglie possono individuare figure con una preparazione verificata, mentre gli assistenti hanno la possibilità di rendere disponibili le proprie competenze e trovare opportunità lavorative sul territorio. Il sistema intende rendere più trasparente il rapporto tra domanda e offerta, riducendo il ricorso a canali informali e favorendo rapporti di lavoro regolari.
La piattaforma assume particolare rilievo per i nuclei che devono organizzare rapidamente l’assistenza di una persona fragile e incontrano difficoltà nel valutare l’esperienza o la preparazione dei candidati. L’iscrizione al Registro consente di disporre di un riferimento regionale e di valorizzare il percorso seguito dagli operatori.
Nasce la figura dell’assistente di vicinato
Accanto alla preparazione degli assistenti familiari, la Regione ha introdotto un ulteriore modulo dedicato all’assistente di vicinato. Questa figura è chiamata a rispondere alle necessità di più persone parzialmente autosufficienti che vivono nella stessa zona, collaborando con i servizi sociali e mantenendo un contatto regolare con gli utenti.
L’assistente di vicinato potrà occuparsi del monitoraggio delle condizioni psicofisiche degli anziani, dell’accompagnamento nelle attività quotidiane e del raccordo con le strutture competenti. Il modello mira a permettere alle persone fragili di rimanere nella propria casa più a lungo, conservando relazioni, abitudini e legami con il quartiere.
La condivisione del servizio tra diversi nuclei familiari permette inoltre di distribuire i costi dell’assistenza. Il professionista può intervenire presso più utenti, organizzando le attività sulla base dei bisogni rilevati e delle indicazioni fornite dai servizi territoriali.
Il modulo formativo in e-learning per questa specializzazione è disponibile dal 15 luglio. Nei primi giorni di apertura ha raccolto 142 iscrizioni, un dato che, secondo la Regione, conferma l’interesse verso forme di assistenza intermedie tra il sostegno familiare tradizionale e l’ingresso in una struttura residenziale.
Una rete territoriale per anziani e persone fragili
Il progetto rientra nella strategia regionale dedicata alla domiciliarità e alla costruzione di servizi integrati per la popolazione anziana. L’obiettivo è affiancare alle strutture sociosanitarie una rete professionale diffusa, capace di intercettare le necessità prima che le condizioni della persona richiedano interventi più complessi.
Gli assistenti familiari e quelli di vicinato dovranno operare in collegamento con famiglie, Comuni e servizi sociali, contribuendo a individuare cambiamenti nelle condizioni dell’assistito e situazioni di isolamento. Da settembre, il completamento del percorso consentirà di mettere a disposizione del territorio veneto un primo gruppo consistente di operatori formati e registrati.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.