Veneto, Confartigianato: stop agli sconti carburante per tutti
27/08/2026
Superare gli sconti generalizzati sul carburante e concentrare le risorse pubbliche su autotrasportatori, famiglie con redditi più bassi e pendolari che non dispongono di valide alternative all’auto privata. È la proposta avanzata da Confartigianato Trasporti Veneto di fronte al caro carburanti. L’associazione suggerisce di affiancare agli interventi specifici per le imprese un nuovo Credito Mobilità Rimborsabile destinato alle categorie maggiormente esposte agli aumenti dei prezzi alla pompa.
In Veneto oltre 4.400 imprese nel trasporto merci
Secondo Michele Varotto, presidente della Federazione Trasporto di Confartigianato Imprese Veneto, una riduzione delle accise applicata indistintamente a tutti i consumatori comporta un impiego significativo di risorse pubbliche senza distinguere tra chi utilizza il carburante occasionalmente e chi ne dipende quotidianamente per lavorare.
Confartigianato ricorda che la riduzione temporanea dell’accisa sul gasolio adottata dal Governo avrebbe comportato, soltanto nel periodo compreso tra il 7 e il 24 agosto, un costo stimato di circa 190 milioni di euro. L’ipotesi di una proroga riapre quindi il confronto sulle modalità attraverso cui sostenere cittadini e imprese.
Il comparto dell’autotrasporto ha un peso rilevante nell’economia regionale. I dati diffusi dall’associazione indicano in Veneto 6.834 imprese artigiane attive nelle diverse attività di trasporto. Di queste, 4.429 operano nel trasporto merci, circa mille appartengono al settore degli autobus e dei servizi turistici, compreso il trasporto scolastico, circa 1.100 svolgono attività di trasporto persone tra Ncc e taxi e 253 lavorano nella logistica.
La proposta di un Credito Mobilità per famiglie e pendolari
Per Confartigianato occorre distinguere le diverse condizioni economiche e territoriali. Per un’impresa di autotrasporto il gasolio rappresenta una delle principali voci di costo aziendale, mentre per chi vive in aree scarsamente servite dal trasporto pubblico l’utilizzo dell’automobile può essere difficilmente sostituibile.
L’associazione propone quindi un Credito Mobilità Rimborsabile, concepito come sostegno temporaneo rivolto soprattutto alle famiglie con minori disponibilità economiche, ai lavoratori pendolari e ai residenti nei territori nei quali la mobilità privata resta necessaria per raggiungere luoghi di lavoro e servizi.
L’obiettivo sarebbe utilizzare una parte delle risorse oggi destinate alla riduzione generalizzata delle accise per costruire un sistema nel quale l’entità dell’aiuto tenga maggiormente conto della condizione del beneficiario.
Per l’autotrasporto Confartigianato chiede misure specifiche
Sul fronte delle imprese, la Federazione Trasporto indica come modello gli strumenti già adottati attraverso il credito d’imposta collegato all’aumento del prezzo del gasolio. Secondo l’associazione, interventi di questo tipo permettono di indirizzare le risorse direttamente verso le aziende che subiscono in maniera più intensa gli effetti dei rincari energetici.
Il tema viene collegato anche alla transizione ambientale. Alle imprese di autotrasporto viene infatti richiesto di investire progressivamente in veicoli e tecnologie con un minore impatto ambientale; un aumento duraturo dei costi energetici può però ridurre la capacità delle aziende di destinare risorse al rinnovo dei mezzi e all’innovazione.
La posizione di Confartigianato Trasporti Veneto è quindi orientata verso una separazione degli strumenti: incentivi mirati per le imprese del settore e sostegni calibrati sulle condizioni economiche e territoriali delle famiglie, evitando che le stesse agevolazioni vengano distribuite in misura identica a tutti gli utilizzatori di carburante.
Articolo Precedente
Vicenza, Parco Querini più accessibile: lavori sul viale
Articolo Successivo
Vicenza, morto Bruno Crocco: addio al pioniere del packaging veneto
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to