Veneti nel mondo, premio da 3mila euro per giovani studiosi
26/08/2026
Un premio da 3.000 euro per giovani studiosi chiamati a indagare la storia dell’emigrazione veneta, dalle partenze del XIX secolo fino ai fenomeni più recenti. La Giunta regionale del Veneto ha approvato la quarta edizione del “Premio saggi e studi inediti”, iniziativa rivolta a partecipanti tra i 18 e i 35 anni di qualsiasi nazionalità. Le candidature dovranno essere presentate entro il 30 settembre 2026.
Un saggio originale sulla storia dell’emigrazione dal Veneto
Il bando invita i giovani ricercatori a presentare un elaborato scientifico breve, originale e mai pubblicato dedicato alla storia dell’emigrazione dal Veneto. L’arco temporale indicato dalla Regione parte dal XIX secolo e arriva fino all’epoca contemporanea, lasciando quindi spazio allo studio di differenti fasi, destinazioni e aspetti del fenomeno migratorio.
La quarta edizione punta a coinvolgere nuove generazioni di studiosi nella ricostruzione di una parte rilevante della storia sociale e culturale regionale. La partecipazione è aperta senza vincoli di nazionalità, purché i candidati abbiano un’età compresa tra 18 e 35 anni e rispettino le condizioni previste dal bando.
Gli elaborati saranno esaminati da una Giuria tecnica della quale faranno parte anche docenti universitari italiani e stranieri. Al lavoro ritenuto migliore sarà assegnato il riconoscimento economico di 3.000 euro.
Il saggio vincitore potrà essere pubblicato su “Quaderni veneti”
Il premio non si limiterà al contributo economico. Il saggio selezionato dalla commissione sarà infatti proposto per la pubblicazione sulla rivista “Quaderni veneti” e, in un secondo momento, anche sulla piattaforma “MiVeneto.it”. Una possibilità pensata per dare visibilità alla ricerca e favorire la diffusione dei risultati raggiunti dal vincitore.
L’iniziativa rientra nelle attività regionali rivolte ai Veneti nel mondo e alla conservazione della memoria delle comunità che, nel corso delle diverse ondate migratorie, si sono stabilite fuori dai confini regionali e nazionali.
L’assessore regionale all’Identità veneta Marco Zecchinato ha spiegato che il sostegno alle comunità venete all’estero passa anche dalla conoscenza del fenomeno storico che ne ha determinato la formazione. La ricerca, secondo l’assessore, permette di ricostruire un’esperienza che ha inciso profondamente sull’identità del territorio e sui rapporti mantenuti nel tempo tra il Veneto e le comunità emigrate.
Domande entro il 30 settembre 2026
Per chi intende concorrere alla quarta edizione, la data centrale è quella del 30 settembre 2026, termine indicato per la presentazione delle domande. Il bando interessa giovani studiosi che vogliano affrontare il tema dell’emigrazione con strumenti scientifici e prospettive originali, lavorando su un fenomeno sviluppatosi nell’arco di oltre due secoli.
Con il nuovo premio la Regione Veneto intende così affiancare alle iniziative dedicate alle comunità residenti all’estero un’attività specifica di ricerca e divulgazione, mettendo in relazione memoria storica, studio accademico e nuove generazioni. La selezione degli elaborati sarà affidata alla commissione tecnica prevista dal bando, chiamata a individuare il lavoro meritevole del contributo e della successiva proposta editoriale.
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