Padova, tumore al rene operato con modello 3D: dimesso in un giorno
23/04/2026
Un intervento chirurgico complesso al rene, eseguito con tecnica robotica e preparato attraverso la ricostruzione tridimensionale dell’organo del paziente, è stato portato a termine all’Azienda Ospedaliera Universitaria di Padova. Il paziente, affetto da un tumore voluminoso, è stato dimesso dopo appena 24 ore dall’operazione, un dato che evidenzia l’efficacia del percorso clinico adottato.
Chirurgia robotica e modello 3D per pianificare l’intervento
L’équipe dell’Unità Operativa di Urologia, diretta dal professor Fabrizio Dal Moro, ha utilizzato una tecnologia avanzata che consente di riprodurre fedelmente l’organo malato attraverso un modello in 3D. Questa ricostruzione, identica al rene del paziente, ha permesso ai chirurghi di studiare in anticipo le caratteristiche del tumore e definire la strategia operatoria più adatta.
L’intervento è stato quindi eseguito con l’ausilio della chirurgia robotica, che garantisce maggiore precisione nei movimenti e riduce l’impatto sull’organismo. Il risultato è stato duplice: da un lato la rimozione della massa tumorale con un approccio mirato, dall’altro una significativa riduzione dei tempi di recupero post operatorio.
Secondo quanto evidenziato dall’équipe medica, la possibilità di lavorare su un modello tridimensionale consente di affrontare anche situazioni complesse con una pianificazione dettagliata, limitando i margini di rischio e migliorando l’efficacia dell’intervento.
Dimissione in 24 ore e riconoscimento istituzionale
A sottolineare il valore dell’operazione è intervenuto il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, che ha espresso il proprio apprezzamento per il lavoro svolto dai sanitari padovani. L’intervento viene descritto come un passo avanti significativo nella chirurgia oncologica, reso possibile dall’integrazione tra competenze cliniche e strumenti tecnologici avanzati.
Tra gli elementi che emergono con maggiore evidenza c’è il tempo di degenza: il paziente è stato dimesso il giorno successivo all’operazione, un risultato che riflette un percorso chirurgico meno invasivo e una gestione post operatoria particolarmente efficace.
L’esperienza maturata a Padova si inserisce in un contesto più ampio di innovazione sanitaria regionale, dove l’utilizzo di tecnologie come la robotica e la modellazione 3D sta progressivamente cambiando l’approccio agli interventi complessi. L’obiettivo dichiarato è quello di offrire cure sempre più personalizzate, riducendo l’impatto degli interventi e migliorando la qualità della vita dei pazienti già nelle fasi immediatamente successive all’operazione.
L’episodio conferma il ruolo dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Padova come centro di riferimento nella chirurgia avanzata, capace di coniugare ricerca, innovazione e pratica clinica in contesti ad alta complessità.
Articolo Precedente
Vicenza, oltre 6 milioni per scuole, strade e verde pubblico
Articolo Successivo
Vicenza, 390 dosi sequestrate: stretta su spaccio e degrado
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.