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Vicenza, 390 dosi sequestrate: stretta su spaccio e degrado

24/04/2026

Vicenza, 390 dosi sequestrate: stretta su spaccio e degrado

Trecentonovanta dosi di sostanze stupefacenti sequestrate, sessantacinque operazioni antidroga, oltre duemila controlli contro il degrado urbano e un presidio quotidiano nelle aree più delicate della città. Sono i numeri con cui la polizia locale di Vicenza ha tracciato il bilancio dei primi mesi del 2026, da gennaio ad aprile, mettendo al centro dell’azione il contrasto allo spaccio di strada, ai bivacchi e alle situazioni che incidono sulla sicurezza reale e percepita. I dati sono stati illustrati al comando di strada Soccorso Soccorsetto dal sindaco Giacomo Possamai, dal comandante Massimo Parolin e dai commissari Guido Guglielmi e Alessandro De Franciscis.

Il lavoro del Nos: denunce, arresti e sequestri tra Campo Marzo e quartieri

La parte più consistente dell’attività investigativa e operativa ha riguardato il Nos, il nucleo operativo speciale, impegnato nel monitoraggio e nella repressione dello spaccio diffuso. Nei primi quattro mesi dell’anno gli agenti hanno portato a termine 65 operazioni mirate, identificato 303 soggetti, eseguito 16 perquisizioni, effettuato 13 denunce per spaccio e 2 arresti in flagranza. A questi numeri si aggiungono 42 segnalazioni per uso personale di sostanze stupefacenti, tre deferimenti per reati diversi dallo spaccio e dieci fotosegnalamenti di cittadini stranieri con comparazione nel sistema Aifs. Sul piano dei sequestri, il bilancio parla di 2290 euro sottoposti a sequestro penale e, soprattutto, di 390 dosi di droga sottratte al mercato cittadino.

Le operazioni più recenti si sono concentrate soprattutto tra Campo Marzo, il Quadrilatero e l’area di via Gorizia, zone da tempo sotto osservazione. A inizio aprile un uomo di 40 anni è stato sorpreso mentre vendeva due dosi di cocaina a una trentenne all’interno di Campo Marzo. Fermato e accompagnato al distaccamento della polizia locale dell’area verde, è stato trovato in possesso di altra droga e di 200 euro in contanti. In un altro intervento, sempre nel parco cittadino, gli agenti hanno recuperato diverse dosi di marijuana nascoste sotto un cespuglio, avviando ulteriori approfondimenti anche attraverso l’esame dei filmati di videosorveglianza.

Un’ulteriore attività ha portato gli operatori a notare uno scambio sospetto tra due uomini, uno di 32 e uno di 46 anni. Il compratore ha consegnato spontaneamente la marijuana appena acquistata, mentre lo spacciatore è stato fermato, perquisito e deferito all’autorità giudiziaria. Più rilevante ancora l’operazione dei giorni scorsi in via Gorizia e poi a Campo Marzo, culminata con l’arresto di un pusher quarantenne. Dopo il fermo di un acquirente trovato con tre dosi di cocaina, la polizia locale ha seguito il sospettato fino al quartiere di Santa Bertilla, dove nella sua abitazione sono state trovate 34 dosi di cocaina e 24 dosi di eroina, oltre a 1100 euro nascosti tra i materassi. Droga e denaro sono stati sequestrati e l’uomo arrestato per spaccio e detenzione ai fini di spaccio.

Antidegrado, controlli quotidiani e calo dei bivacchi in città

Accanto all’attività del Nos, la squadra antidegrado ha continuato a svolgere un lavoro di presidio costante nelle aree considerate più sensibili, con particolare attenzione al centro storico e ai luoghi in cui si concentrano stazionamenti e bivacchi. Da gennaio ad aprile le pattuglie hanno effettuato 2077 controlli mirati e identificato oltre 350 persone, intervenendo su situazioni che spesso si collegano a consumo di droga, microcriminalità, danneggiamenti e comportamenti molesti.

Il sindaco Possamai ha sottolineato come il controllo del territorio avvenga tutti i giorni, mattina e sera, con un’attenzione particolare proprio al fenomeno dei bivacchi. Il dato politico e amministrativo indicato dal Comune è quello di una riduzione significativa rispetto al passato: se qualche anno fa i bivacchi presenti in città oscillavano tra 45 e 50, oggi sarebbero poco più di dieci. Un risultato che l’amministrazione attribuisce al lavoro congiunto della polizia locale, della Questura e delle politiche sociali, anche grazie all’inserimento di alcune persone in strutture di accoglienza.

Il quadro complessivo presentato in comando restituisce dunque una linea d’azione costruita su due binari: da una parte la repressione dello spaccio con controlli in borghese, videosorveglianza e perquisizioni; dall’altra il presidio urbano contro il degrado e le situazioni che alimentano insicurezza nei quartieri. Per il Comune il punto resta uno: mantenere alta l’attenzione nelle zone più esposte e impedire che fenomeni di microcriminalità, consumo di stupefacenti e occupazione impropria degli spazi pubblici tornino a radicarsi con continuità.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.