Cantiere TAV Vicenza, rimossi materiali con amianto: aria senza fibre
08/09/2026
Si sono concluse nel pomeriggio del 4 settembre le operazioni di rimozione delle lastre contenenti amianto e dei rifiuti da demolizione presenti sul tetto dell’edificio di viale Verona, a Vicenza. Le attività, svolte nell’ambito del cantiere TAV, erano state preventivamente autorizzate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vicenza e sono state eseguite sotto la vigilanza degli ufficiali di Polizia giudiziaria. I controlli ambientali effettuati da Arpav non hanno rilevato fibre di amianto nei campioni d’aria analizzati.
Tre campagne di monitoraggio dell’aria tra agosto e settembre
Per verificare l’eventuale dispersione di fibre nell’ambiente circostante, Arpav ha effettuato una serie di campionamenti in accordo con ULSS 8 e Comune di Vicenza.
Il primo monitoraggio è stato eseguito il 24 agosto 2026, in assenza di lavorazioni all’interno del cantiere. Ulteriori controlli sono stati svolti il 28 agosto e il 2 settembre, contemporaneamente ai monitoraggi continuativi effettuati 24 ore su 24 dai laboratori qualificati individuati dalle imprese impegnate nelle operazioni.
Secondo quanto comunicato dall’Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale del Veneto, tutti i campionamenti effettuati direttamente da Arpav hanno evidenziato l’assenza di fibre di amianto.
Il cantiere resta sottoposto a sequestro preventivo
Nonostante la conclusione della rimozione delle lastre contenenti amianto, l’area di cantiere rimane attualmente sottoposta a sequestro preventivo. Restano infatti da definire le modalità di gestione degli altri materiali prodotti durante le attività di demolizione presenti all’interno del sito.
Le imprese coinvolte dovranno trasmettere alla Procura una proposta di piano per la gestione e l’allontanamento dei rifiuti residui. Il documento dovrà essere successivamente valutato e convalidato prima che possano iniziare le operazioni previste.
La fase successiva riguarderà quindi la classificazione, la movimentazione e il conferimento dei materiali ancora presenti, secondo le prescrizioni che saranno definite dalle autorità competenti.
Arpav prosegue il supporto a Comune e ULSS 8
Arpav continuerà a seguire l’evoluzione delle attività nel cantiere di viale Verona, fornendo supporto tecnico anche al Comune di Vicenza e all’ULSS 8. L’Agenzia ha inoltre reso disponibili i rapporti di prova relativi ai campionamenti effettuati durante le diverse fasi dei controlli.
I documenti pubblicati completano il quadro delle verifiche ambientali condotte durante le operazioni di rimozione. L’obiettivo dei monitoraggi era accertare che le lavorazioni non determinassero una dispersione di fibre di amianto nell’aria nelle aree interessate e in quelle circostanti.
Attesa per il piano di gestione degli altri rifiuti
Con la conclusione delle operazioni sul materiale contenente amianto, l’attenzione si sposta ora sui restanti rifiuti di demolizione. La ripresa delle successive attività sarà subordinata alla presentazione del piano da parte delle imprese e alle determinazioni della Procura.
Il cantiere resterà quindi sotto controllo fino alla definizione delle procedure necessarie per completare la gestione dei materiali residui. Arpav continuerà nel frattempo il proprio ruolo di monitoraggio ambientale e di supporto agli enti locali coinvolti.
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