Vicenza, nuova donazione al Museo del Risorgimento
04/06/2026
Il Museo del Risorgimento e della Resistenza di Vicenza arricchisce le proprie collezioni con una donazione di documenti militari ottocenteschi, materiali legati alla memoria familiare e un ritratto di Vittorio Emanuele II. A offrire il fondo alla città è stato l’attore Mario Cei Quasimodo, figlio adottivo di Alessandro Quasimodo e nipote del poeta premio Nobel Salvatore Quasimodo. Un gesto che unisce valore storico, memoria civile e un profondo legame personale con Vicenza.
Documenti della guerra d’Indipendenza e memoria familiare
Il nucleo donato comprende documenti risalenti alla seconda metà dell’Ottocento appartenuti a Marco Cumani, nato a Marostica nel 1827 e morto nel 1901, luogotenente di fanteria e aiutante maggiore durante la Prima guerra d’Indipendenza del 1848. Tra i materiali figura anche l’attestato del Municipio di Vicenza, firmato dal sindaco Eleonoro Pasini, per il conferimento ai superstiti della medaglia commemorativa del cinquantenario del 1848.
Accanto ai documenti militari, il fondo comprende un ritratto di Vittorio Emanuele II e ulteriori testimonianze collegate alla storia del Risorgimento italiano e alla vicenda della famiglia Cumani. La provenienza del materiale passa da Maria Cumani, danzatrice e attrice, moglie di Salvatore Quasimodo e madre di Alessandro Quasimodo, scomparso nel maggio 2025, che per anni aveva custodito con cura questi beni.
La direzione dei Musei civici di Vicenza ha espresso una valutazione positiva sulla donazione, riconoscendo la piena coerenza del fondo con le raccolte del Museo del Risorgimento e della Resistenza. I materiali si inseriscono nel percorso di valorizzazione delle testimonianze legate alla storia nazionale, alla memoria del territorio e alle vicende civili che hanno accompagnato la costruzione dell’Italia unita.
Fantin: un gesto di sensibilità culturale e civile
L’assessora alla cultura Ilaria Fantin ha accolto la donazione con riconoscenza, sottolineando il valore del gesto per il patrimonio cittadino. Secondo l’assessora, documenti e oggetti di questo tipo permettono di custodire storie familiari e memorie collettive, mantenendo vivo il rapporto tra Vicenza, la sua storia e le generazioni future.
Il materiale donato non ha soltanto un interesse archivistico o museale. Racconta il legame tra vicende private e grandi passaggi della storia italiana, restituendo spessore umano a documenti nati in un contesto militare e istituzionale. Attraverso carte, attestati e immagini, il museo potrà arricchire il racconto del Risorgimento con nuove tracce provenienti da una famiglia che ha intrecciato arte, teatro, letteratura e memoria nazionale.
Il legame di Mario Cei Quasimodo con Vicenza
Nella lettera che accompagna la donazione, Mario Cei Quasimodo ha spiegato di aver scelto il Museo del Risorgimento di Vicenza come destinazione ideale per il fondo custodito dal padre adottivo. Alessandro Quasimodo aveva dedicato negli anni ricerche alla figura del bisnonno Marco Cumani, conservando con orgoglio i materiali legati alla sua vicenda.
Il donatore ha richiamato anche il proprio rapporto affettivo con Vicenza: la madre Liliana Lucchetti, attrice nata in città, i ricordi dell’infanzia trascorsa nel territorio vicentino e le esperienze artistiche al Teatro Olimpico, dove ha recitato in “Elettra” di Hofmannsthal nel 1983, in “Oreste” di Alfieri nel 1999 e in “Edipo re” nel 2000.
“Vicenza è una città del cuore, colma di ricordi struggenti”, ha scritto Mario Cei Quasimodo, dicendosi felice che questi beni possano essere custoditi ed esposti nel museo della città a cui la sua famiglia è profondamente legata. Una donazione che consegna al pubblico documenti privati diventati patrimonio collettivo.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to