Vicenza mette salute e benessere al centro delle scelte pubbliche
25/05/2026
Salute, benessere individuale e qualità della vita comunitaria sono stati al centro del convegno “Una città per stare bene. Costruire salute e benessere per tutti a Vicenza”, ospitato questa mattina al Centro diocesano A. Onisto. L’iniziativa, promossa dalla presidenza del Consiglio comunale di Vicenza e dal Tavolo permanente per la salute e il benessere con la collaborazione della Società medico chirurgica vicentina, ha riunito amministratori, esperti, professionisti e rappresentanti di altre città per fare il punto sui progetti già avviati e sulle priorità future.
La salute come criterio trasversale dell’amministrazione
In apertura del convegno è stato letto il messaggio inviato dal presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, che ha espresso apprezzamento per il progetto di promozione del benessere comunitario e per l’impegno sviluppato sul territorio. Il sindaco Giacomo Possamai, intervenendo nella sessione dedicata alle “Idee per Vicenza”, ha richiamato la necessità di considerare la salute oltre il perimetro strettamente sanitario, collegandola a cultura, ambiente, mobilità, politiche educative e qualità degli spazi urbani.
Possamai ha ricordato la scelta compiuta tre anni fa dall’amministrazione comunale, con l’istituzione di una delega specifica alla salute e al benessere affidata al presidente del Consiglio comunale Massimiliano Zaramella, medico e professionista con esperienza nel campo sanitario. Una decisione che, secondo il sindaco, ha permesso di creare un raccordo stabile tra ambiti diversi dell’azione pubblica, favorendo l’ingresso di Vicenza nella Rete Città sane e l’avvio di numerosi percorsi condivisi.
Il convegno ha offerto anche un confronto con le esperienze di Verona, Padova e Lodi, amministrazioni impegnate nella costruzione di politiche integrate per il benessere delle comunità. Proprio dal dialogo con altre realtà urbane possono arrivare indicazioni utili per sviluppare nuovi interventi anche a Vicenza, in una fase in cui le città sono chiamate a incidere direttamente sui determinanti sociali della salute.
Dai progetti già avviati alle nuove priorità per la città
Tra le esperienze presentate rientra Future Moves, laboratorio di danza ospitato al Museo civico di Palazzo Chiericati, nato dalla collaborazione tra la presidenza del Consiglio comunale, l’assessorato alla cultura, l’Ulss 8 e le scuole superiori. Il progetto, dedicato anche alla prevenzione del disagio adolescenziale, è stato poi esteso ad adulti con difficoltà neurologiche, anticipando una sensibilità oggi riconosciuta anche dal protocollo nazionale tra Ministero della Salute e Ministero della Cultura sull’integrazione dell’arte nei percorsi terapeutici e di prevenzione.
Durante l’incontro sono stati illustrati anche i Tavoli di co-programmazione e co-progettazione per il progetto di vita delle persone con disabilità, promossi dal consigliere comunale delegato alle politiche inclusive Mauro Burlina. Zaramella ha ricordato inoltre l’Osservatorio ambientale sul rischio Pfas, il Tavolo permanente per la promozione della salute e del benessere, che coinvolge 40 realtà tra ordini professionali, associazioni, organizzazioni culturali e volontariato, il progetto delle biblioteche diffuse in ospedale, le iniziative sulla sicurezza dell’infanzia, la commissione speciale sul disagio adolescenziale e il percorso dei Patti digitali per un uso consapevole delle tecnologie da parte dei giovani.
Il Tavolo permanente ha indicato tra le priorità future nuovi progetti rivolti ad anziani, salute mentale e ambiente. Per svilupparli sarà necessario mappare le realtà già attive sul territorio e costruire collegamenti stabili tra istituzioni, servizi, enti, associazioni e cittadini. Nel corso della mattinata sono intervenuti anche Carlo Simionato della Società medico chirurgica vicentina, Alessandra Tinto di Istat, Raffaella Bucciardini dell’Istituto superiore di sanità e Annamaria Molino della rete italiana Città sane Oms, insieme a Ivo Tiberio per il Comune di Padova e Silvana Cesani per il Piano della Salute locale del Comune di Lodi.
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