Vicenza, in piazza dei Signori gli 80 anni della Repubblica
03/06/2026
Vicenza ha celebrato in piazza dei Signori l’80° anniversario della fondazione della Repubblica Italiana con la cerimonia istituzionale promossa dalla Prefettura in collaborazione con il Comune. Alla presenza delle autorità, il sindaco Giacomo Possamai è intervenuto a nome della città dopo la sfilata con la Bandiera di Vicenza, decorata con due medaglie d’oro al valore militare.
Il ricordo del voto del 2 giugno 1946
Nel suo intervento, il sindaco ha richiamato il valore storico del referendum del 2 giugno 1946, quando l’Italia, uscita dalla guerra, dalla dittatura e da profonde ferite morali, fu chiamata a scegliere il proprio futuro. Possamai ha ricordato quel passaggio come una prova di democrazia e fiducia, nata dalla partecipazione libera e consapevole del popolo italiano.
Il primo cittadino ha sottolineato anche il significato del primo voto politico nazionale delle donne, definendolo una svolta civile capace di segnare l’ingresso pieno delle italiane nella vita democratica del Paese. Pochi giorni dopo quel voto, l’Assemblea Costituente avrebbe iniziato il lavoro destinato a portare alla nascita della Costituzione repubblicana.
Secondo Possamai, la Costituzione resta ancora oggi la bussola della convivenza civile italiana: un testo nato dal dialogo tra culture politiche diverse, dal confronto e dalla volontà di evitare il ritorno agli errori del passato. La Repubblica, ha ricordato, non nacque da una decisione imposta, ma da una scelta popolare compiuta in uno dei momenti più difficili della storia nazionale.
Una vittoria costruita da milioni di cittadini
Nel discorso pronunciato in piazza dei Signori, il sindaco ha evidenziato un aspetto spesso dimenticato: la vittoria della Repubblica sulla Monarchia non fu larga, ma arrivò con poco più del 54% dei voti. Un dato che, per Possamai, rende ancora più evidente il valore dell’impegno di milioni di italiane e italiani capaci di guardare avanti e accompagnare il Paese verso una nuova stagione democratica.
La cerimonia si è svolta nel cuore civile di Vicenza, lo stesso spazio simbolico dove la città aveva celebrato il 25 aprile, data che aprì la strada alla scelta del 2 giugno. Il sindaco ha legato le due ricorrenze al dovere di rendere omaggio a chi consegnò all’Italia libertà e democrazia, rinnovando l’impegno a custodire quei valori come fondamento della comunità e della Repubblica.
Le onorificenze in Loggia del Capitaniato
Al termine della cerimonia, Possamai ha partecipato nella Loggia del Capitaniato alla consegna dei titoli di cavaliere promossa dalla Prefettura. Il riconoscimento è stato attribuito anche a quattro vicentini: Antonio Carella, luogotenente dell’Arma dei Carabinieri del Coespu; Emanuele Cassaro, dirigente della Prefettura; Annamaria Saccardo, organizzatrice di eventi del settore medico e volontaria dell’associazione Amici del Rene; e Loredana Valentini, funzionaria della Prefettura e volontaria della Croce Rossa Italiana.
In serata il sindaco rappresenterà Vicenza nella delegazione ANCI invitata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’evento “I volti della Repubblica - 80 anni dal Referendum”, in programma in piazza del Quirinale a Roma. La giornata vicentina proseguirà anche con le iniziative dedicate alle 21 Madri Costituenti, spostate al Teatro Bixio e al Centro Pedagogico a causa del maltempo.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to