Vicenza, ex Cinema Corso: via libera al progetto di recupero
08/10/2026
La giunta comunale di Vicenza ha dato il via libera al rilascio del permesso di costruire in deroga per la riqualificazione dell'ex Cinema Corso, lo storico edificio di corso Fogazzaro 31 chiuso e inutilizzato da circa trent'anni. Il progetto, promosso dalla Fondazione Giuseppe Roi, prevede la trasformazione dell'immobile in un centro dedicato alle arti e alle culture contemporanee, con spazi espositivi, attività culturali e residenze per artisti. Il provvedimento dovrà ora essere esaminato dal consiglio comunale, chiamato a riconoscere formalmente l'interesse pubblico dell'intervento e ad autorizzare il rilascio del titolo edilizio.
Ex Cinema Corso, il progetto per il nuovo centro culturale
L'intervento punta a restituire una funzione pubblica a uno degli edifici dismessi del centro storico vicentino. La Fondazione Giuseppe Roi, proprietaria dell'immobile dal 2014, intende realizzare una struttura dedicata alla produzione, alla promozione e alla sperimentazione delle arti contemporanee.
Il futuro centro ospiterà sale per mostre ed esposizioni, ambienti destinati alle arti performative e audiovisive, uffici amministrativi e residenze d'artista. Gli spazi saranno organizzati per accogliere attività culturali, iniziative formative e progetti sviluppati in collaborazione con artisti, scuole, istituzioni e operatori del settore.
Il complesso comprende anche l'ex Cantinota, situata nel piano interrato, e l'attico precedentemente utilizzato dalla Camera di Commercio. Questi ambienti rientrano nel programma complessivo di rifunzionalizzazione dell'edificio.
La presidente della Fondazione Giuseppe Roi, Francesca Lazzari, ha spiegato che il recupero dell'ex Cinema Corso rappresenta uno dei principali obiettivi strategici dell'ente, già indicato nel bilancio sociale 2025.
La Fondazione intende superare la condizione di abbandono dell'immobile, mantenendone l'identità storica e introducendo nuove attività rivolte alla città. L'ambizione è creare un luogo capace di ospitare eventi e, contemporaneamente, favorire la produzione artistica, la ricerca culturale e le opportunità professionali per giovani creativi.
Come cambierà l'edificio di corso Fogazzaro 31
Il progetto architettonico prevede una trasformazione significativa degli spazi interni, pur conservando l'impostazione generale del complesso edilizio.
Le opere comprenderanno lo svuotamento della struttura esistente e la realizzazione di un grande cavedio centrale, attorno al quale saranno organizzati nuovi impalcati distribuiti su più livelli.
È prevista anche una ricomposizione dei volumi accessori presenti sulla copertura, dove sarà ricavata una terrazza accessibile. La nuova configurazione consentirà di distribuire gli ambienti secondo le esigenze delle attività espositive, culturali e amministrative.
Dal punto di vista urbanistico, il volume complessivo dell'immobile diminuirà. Si passerà infatti dagli attuali 7.810,70 metri cubi a 7.658,70 metri cubi, con una riduzione di circa 152 metri cubi.
La superficie utile aumenterà invece da 1.475 a 1.546,50 metri quadrati, per una crescita complessiva di 71,50 metri quadrati. L'intervento consentirà quindi di ampliare gli spazi utilizzabili senza incrementare la volumetria dell'edificio.
Rigenerazione urbana e riqualificazione della piazzetta del Garofolino
La trasformazione dell'ex Cinema Corso rientra negli indirizzi di sviluppo urbano delineati dal masterplan comunale, che privilegia il recupero del patrimonio edilizio esistente e la limitazione del consumo di suolo.
L'assessore comunale Cristina Balbi ha evidenziato la posizione strategica dell'immobile, situato in una zona del centro storico caratterizzata dalla presenza di importanti istituzioni culturali e formative, tra cui la biblioteca, la futura nuova Bertoliana e l'università.
Secondo l'amministrazione, il recupero dell'edificio potrà contribuire a rafforzare l'attrattività del quartiere, favorendo nuove attività e migliorando la qualità degli spazi urbani.
Il progetto comprende inoltre un intervento sulla piazzetta del Garofolino, destinata a diventare uno degli spazi di accesso al nuovo centro culturale.
La Fondazione Giuseppe Roi si è impegnata a finanziare la progettazione e l'esecuzione delle opere di riqualificazione della piazzetta. I lavori comprenderanno il ripensamento dell'arredo urbano e del sistema di illuminazione, con l'obiettivo di rendere lo spazio esterno coerente con le nuove funzioni dell'edificio.
Balbi ha espresso apprezzamento per la collaborazione con la Fondazione e per il metodo utilizzato nella selezione del progetto architettonico, basato sul confronto tra diverse professionalità e sulla valutazione della qualità progettuale, della sostenibilità e dell'utilità pubblica dell'intervento.
Permesso di costruire in deroga, cosa prevede l'iter urbanistico
Il passaggio approvato dalla giunta riguarda il rilascio di un permesso di costruire in deroga, una procedura prevista dalla normativa urbanistica per determinati interventi di ristrutturazione edilizia che presentano un riconosciuto interesse pubblico.
Nel caso dell'ex Cinema Corso, tale interesse è collegato al recupero di un immobile abbandonato, alla rigenerazione del centro storico e all'ampliamento dei servizi culturali disponibili per la collettività.
La procedura permette di attuare il progetto nell'ambito delle disposizioni contenute nella Variante parziale al Piano degli Interventi per la Città Storica, approvata nel 2023, evitando la predisposizione di un ulteriore Piano attuativo.
Si tratta di una semplificazione dell'iter urbanistico che consente di proseguire il procedimento senza un passaggio aggiuntivo di pianificazione, fermo restando il rispetto delle autorizzazioni e delle verifiche previste dalla legge.
Durante l'istruttoria sono già stati acquisiti diversi pareri degli enti competenti. Tra questi figurano l'autorizzazione della Soprintendenza, il parere di conformità dei Vigili del Fuoco e il parere favorevole dell'Ulss.
Il progetto passa al consiglio comunale: i prossimi passaggi
Dopo il via libera della giunta, il provvedimento sarà sottoposto all'esame del consiglio comunale di Vicenza.
L'assemblea dovrà pronunciarsi sul rilascio del permesso di costruire in deroga e sull'esonero integrale dal contributo di costruzione, previsto nell'ambito della procedura proposta.
Il consiglio potrà inoltre approvare la convenzione urbanistica predisposta per disciplinare gli interventi e gli impegni di interesse generale connessi alla realizzazione del nuovo polo culturale.
Una volta ottenuta l'approvazione consiliare, resteranno da completare gli ultimi adempimenti tecnici e amministrativi necessari per consentire l'avvio delle opere.
Il percorso porterà alla trasformazione di un edificio inutilizzato da tre decenni in uno spazio destinato alla cultura contemporanea, con nuove funzioni espositive e produttive e un intervento di riqualificazione che interesserà anche l'area pubblica circostante.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to