Veneto primo in Italia con 165 Comuni Rifiuti Free
03/07/2026
Il Veneto guida la classifica nazionale dei Comuni Rifiuti Free con 165 amministrazioni premiate, davanti a Lombardia e Campania. Il dato emerge dalla 33ª edizione di Comuni Ricicloni di Legambiente e viene accolto dalla Regione come conferma della solidità del modello veneto nella gestione dei rifiuti, dalla raccolta differenziata al riciclo.
Rifiuto indifferenziato sotto i 75 chili per abitante
Il riconoscimento riguarda i Comuni che riescono a contenere il rifiuto secco residuo sotto la soglia dei 75 chilogrammi per abitante all’anno. Per l’assessore regionale all’Ambiente, Elisa Venturini, il risultato premia il lavoro congiunto di cittadini, amministratori locali e gestori del servizio, che attraverso organizzazione, controlli e comportamenti quotidiani hanno contribuito a mantenere il Veneto ai vertici nazionali.
La Regione legge il primato come l’esito di un sistema costruito su raccolta differenziata di qualità, responsabilizzazione delle comunità e sviluppo dell’economia circolare. La riduzione dell’indifferenziato resta infatti uno degli indicatori principali per valutare l’efficacia delle politiche ambientali locali: meno secco residuo significa maggiore capacità di separare i materiali, recuperarli e reinserirli nelle filiere produttive.
Belluno e Treviso tra i capoluoghi premiati
Nel quadro nazionale spicca anche il risultato di Belluno e Treviso, inseriti tra i cinque capoluoghi italiani che possono fregiarsi del titolo di Rifiuti Free. Un riconoscimento che, secondo Venturini, conferma la presenza in Veneto di esperienze amministrative capaci di tenere insieme sostenibilità ambientale, efficienza dei servizi e partecipazione dei cittadini.
Il ringraziamento della Regione va ai Comuni premiati e a tutti i soggetti coinvolti nella filiera della gestione dei rifiuti. La capacità di raggiungere standard elevati anche nei capoluoghi indica che il modello può funzionare in contesti territoriali diversi, dalle realtà più piccole alle città con servizi complessi e flussi più articolati.
La sfida passa da prevenzione e riciclo
Il risultato ottenuto non chiude il percorso. La Regione indica come prossima priorità la riduzione della produzione complessiva dei rifiuti, insieme all’aumento del recupero di materia e al sostegno alle filiere del riciclo. La raccolta corretta resta una base essenziale, ma il passaggio decisivo riguarda la capacità di produrre meno scarti e trasformare i materiali recuperati in nuove risorse.
Venturini richiama anche il confronto con gli operatori del settore, necessario per affrontare le criticità del mercato delle materie prime seconde. La stabilità delle filiere del riciclo dipende infatti dalla qualità dei materiali raccolti, dalla domanda industriale e dalla possibilità di rendere economicamente sostenibile il recupero.
Con i 165 Comuni Rifiuti Free, il Veneto consolida quindi una posizione di vertice nel panorama italiano. Il dato di Legambiente diventa anche un segnale politico e amministrativo: la gestione dei rifiuti può incidere sulla qualità ambientale dei territori quando istituzioni, gestori e cittadini lavorano dentro un sistema condiviso di responsabilità.
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