Pasubio, centenario al Sacrario il 5 luglio
03/07/2026
Domenica 5 luglio il Sacrario del Pasubio ospiterà la cerimonia annuale in onore dei Caduti della Grande Guerra, in un’edizione legata al centenario del sacello-ossario, inaugurato il 29 agosto 1926 alla presenza del re Vittorio Emanuele III. Quest’anno l’organizzazione spetta alla Città di Vicenza, nell’ambito delle iniziative promosse dalla Fondazione 3 novembre 1918.
Cerimonia al colle Bellavista dalle 10.45
Il programma si svolgerà al Sacrario del Pasubio, sul colle Bellavista, in località Pian delle Fugazze. Alle 10.45 è previsto il concentramento sul piazzale dei reparti in armi e l’arrivo delle associazioni combattentistiche e d’arma. Seguiranno gli onori alla Bandiera della Città di Vicenza, decorata con due Medaglie d’Oro al Valore Militare, e ai gonfaloni dei Comuni decorati.
All’Ossario saranno resi gli onori ai Caduti. Sono previsti gli interventi del presidente della Fondazione 3 novembre 1918, Gianni Periz, del rappresentante dell’Esercito austriaco, Generale di Divisione Anton Oschp, presente con una delegazione di 65 militari dell’Accademia militare austriaca in congedo, e del sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai.
La santa messa sarà celebrata da don Giampaolo Marta, vicario generale della diocesi di Vicenza. A seguire, il colonnello Wilibald Albel, presidente della Croce Nera d’Austria, consegnerà alcune onorificenze. Al termine della cerimonia si terrà l’assemblea dei soci della Fondazione 3 novembre 1918.
Navetta gratuita e piano in caso di maltempo
Per raggiungere il Sacrario sarà disponibile un servizio di navetta gratuita di andata e ritorno da Pian delle Fugazze. In caso di maltempo, la cerimonia sarà ridotta e la messa verrà celebrata nella Cappella Ossario, con accesso riservato alle autorità per ragioni di spazio.
Il sindaco Possamai ha ricordato il legame tra Vicenza e il Sacrario, richiamando il ruolo di Palazzo Trissino, da cui il generale Guglielmo Pecori Giraldi dirigeva le truppe della 1^ Armata. Il presidente della Provincia, Andrea Nardin, ha sottolineato il valore del centenario come occasione per rendere la memoria storica un patrimonio vivo, capace di unire la montagna del Pasubio e il capoluogo.
Mostre, regate della memoria e rassegna corale
Il calendario del centenario proseguirà nei mesi successivi. Una mostra permanente di pannelli espositivi è già stata inaugurata al Sacrario, con approfondimenti sulla storia del monumento, sul Monte Pasubio, su Pecori Giraldi, sull’architetto Ferruccio Chemello, sul pittore Tito Chini e sul culto della memoria dei Caduti.
A Vicenza, nel cortile di Palazzo Trissino trasformato in piazza culturale, sarà allestita una mostra visitabile dal 29 luglio al 7 settembre, con un percorso fotografico e la riproduzione delle pagine dedicate dal Giornale di Vicenza alla ricorrenza.
Il 29 agosto, alle 11, nella chiesa del Sacrario sarà celebrata una messa in suffragio dei Caduti. Il 6 settembre si terrà la cerimonia ANA con il pellegrinaggio al Monte Pasubio; in serata la vetta sarà illuminata, con replica prevista il giorno successivo. Il 20 settembre, alle 16, il Sacrario ospiterà una rassegna corale curata dalla sezione ANA Monte Pasubio di Vicenza.
Il monumento e i Caduti custoditi nell’Ossario
Il Sacrario fu progettato da Ferruccio Chemello in memoria del figlio Guido, tenente degli Alpini caduto nella battaglia dell’Ortigara del 1917 e sepolto nella cripta. Gli interni furono dipinti da Tito Chini, autore anche delle vetrate; gli elementi in ferro sono di Umberto Bellotto, le sculture di Giuseppe Zanetti.
La torre in pietra locale, alta 35 metri, custodisce nell’Ossario i resti di circa 5mila soldati italiani, in gran parte ignoti, e di 60 soldati austro-ungarici ignoti. Dal 1953 accoglie anche la salma del comandante Pecori Giraldi. Per sostenere i restauri dell’apparato pittorico, la sezione ANA Vicenza Monte Pasubio produrrà un’edizione straordinaria di bottiglie di vino numerate dedicate al centenario.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.