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Truffa del finto carabiniere, trovati altri gioielli: indagato 34enne

22/06/2026

Truffa del finto carabiniere, trovati altri gioielli: indagato 34enne

Nuovi gioielli in oro sono stati sequestrati dalla Polizia di Stato nell’ambito degli approfondimenti investigativi seguiti all’arresto in flagranza del 12 giugno per una truffa aggravata ai danni di una donna anziana, messa a segno con la tecnica del finto carabiniere. Gli accertamenti della Sezione Reati contro il Patrimonio della Squadra Mobile hanno portato gli investigatori a individuare la struttura alberghiera in cui l’uomo aveva alloggiato.

Le verifiche nella struttura alberghiera

Dopo l’arresto, gli agenti hanno proseguito l’attività investigativa per ricostruire gli spostamenti del sospettato e verificare l’eventuale presenza di altra refurtiva. Gli approfondimenti hanno consentito di risalire all’hotel utilizzato dall’uomo durante la permanenza in città.

Proprio da queste verifiche è emersa un’ulteriore quantità di preziosi, costituita da gioielli in oro, che è stata immediatamente sottoposta a sequestro. Il ritrovamento viene ora esaminato dagli investigatori per stabilire la provenienza dei beni e il possibile collegamento con altri episodi analoghi.

Il 34enne indagato per ricettazione

Alla luce del nuovo sequestro, l’uomo, un cittadino italiano di 34 anni, è stato indagato in stato di libertà per ricettazione. L’ipotesi investigativa riguarda il possesso di beni che potrebbero provenire da ulteriori reati contro il patrimonio.

Il caso nasce dalla truffa aggravata contestata lo scorso 12 giugno, quando il 34enne era stato arrestato in flagranza dopo un raggiro ai danni di una donna anziana. La tecnica utilizzata, quella del falso appartenente all’Arma, rientra tra le modalità più insidiose impiegate per colpire persone fragili, spesso indotte a consegnare denaro o preziosi facendo leva su paura e urgenza.

Indagini per rintracciare i proprietari dei preziosi

Gli accertamenti sono tuttora in corso. La Squadra Mobile sta lavorando, anche in collaborazione con altri uffici di Polizia, per identificare i legittimi proprietari dei gioielli recuperati e verificare se i beni sequestrati siano collegati ad altre denunce presentate nelle ultime settimane.

Il materiale rinvenuto sarà confrontato con le segnalazioni di furti e truffe già raccolte dagli investigatori. L’obiettivo è ricostruire l’intera catena dei fatti e restituire i preziosi alle persone che ne abbiano diritto.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Per la persona sottoposta a indagine resta valida la presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo di responsabilità con sentenza irrevocabile.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.