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Tav Vicenza, vertice con Rfi e Iricav sui cantieri a ovest

15/05/2026

Tav Vicenza, vertice con Rfi e Iricav sui cantieri a ovest

Un incontro operativo tra Comune di Vicenza, Rfi e Iricav si terrà la prossima settimana in città per verificare lo stato dei lavori della Tav nella parte ovest, dopo il confronto avuto a Roma dal sindaco Giacomo Possamai con Aldo Isi, amministratore delegato di Rfi e nuovo commissario alla Tav. Sul tavolo sono finiti tre dossier centrali per Vicenza: l’anticipazione di una parte della nuova stazione ferroviaria, l’avanzamento dei cantieri a ovest e le ipotesi progettuali per l’uscita della linea ad alta velocità verso est.

Nuova stazione, intesa sulla teca in vetro e acciaio

Il passaggio ritenuto più significativo dall’amministrazione riguarda la stazione ferroviaria. Nel confronto con Rfi, il Comune ha ottenuto una modifica rispetto al progetto definitivo iniziale, che prevedeva una piazza interrata di accesso ai binari separata dal fabbricato viaggiatori e dalle sue funzioni interne. Secondo Palazzo Trissino, quella soluzione avrebbe rischiato di indebolire il ruolo commerciale e urbano della stazione, proprio mentre l’edificio sta recuperando centralità attraverso nuovi servizi, spazi studio, sale d’attesa attrezzate, velostazione, locali commerciali e aree riqualificate.

Possamai ha spiegato che alcuni interventi di adeguamento saranno anticipati e inseriti direttamente nel progetto Tav. Tra questi figura la grande teca in vetro e acciaio prevista a lato della struttura storica, considerata un elemento utile a collegare meglio la nuova organizzazione degli spazi con l’edificio esistente. Per il sindaco, l’intesa raggiunta con Rfi consente di rendere il progetto più coerente con la trasformazione urbana immaginata per l’area ferroviaria.

Cantieri a ovest, verifica sui tempi e sulle procedure

La seconda parte del confronto ha riguardato i lavori a ovest, dove l’amministrazione ha chiesto un aggiornamento puntuale sul cronoprogramma e sulle questioni burocratiche che stanno incidendo sui tempi. Possamai ha chiarito che si tratta di passaggi nazionali e amministrativi, esterni alle competenze dirette del Comune, ma con ricadute concrete sulla città, sulle attività economiche e sui residenti coinvolti dalle aree di cantiere.

Per questo la prossima settimana a Vicenza è previsto un incontro tecnico con gli staff di Rfi e Iricav, chiamati a fare il punto sull’andamento delle opere dopo le demolizioni ormai quasi concluse. L’obiettivo dichiarato dal Comune è evitare una fase di rallentamento prolungato, con cantieri attivi ma poco avanzamento visibile, e ottenere invece una programmazione chiara, capace di ridurre i disagi e dare continuità agli interventi.

Tratto est, attesa per gli studi richiesti dal ministro

Nel vertice romano è stata affrontata anche la situazione della Tav a est. Su questo fronte, Possamai ha ricordato il confronto avuto a luglio con il ministro Matteo Salvini, che aveva chiesto a Rfi di approfondire tutte le tre soluzioni progettuali già sul tavolo, insieme alle ulteriori ipotesi avanzate dal Comune di Vicenza. Lo studio tecnico è ancora in fase di redazione e, secondo quanto riferito dall’amministrazione, Rfi ha garantito una nuova convocazione a Roma appena le analisi saranno completate.

Il sindaco ha ribadito che la Tav rappresenta la più grande opera pubblica degli ultimi decenni per Vicenza. A ovest la priorità sarà seguire l’avanzamento dei lavori e contenere gli impatti sulla città; a est, invece, Palazzo Trissino attende di discutere nel merito gli approfondimenti tecnici prima di ogni nuova decisione progettuale.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.