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Sosta camper a Vicenza, il Consiglio di Stato dà ragione al Comune

28/04/2026

Sosta camper a Vicenza, il Consiglio di Stato dà ragione al Comune

Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello presentato dall’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti contro l’ordinanza del Comune di Vicenza sulla sosta di camper e caravan al Villaggio del Sole, confermando la validità della sperimentazione avviata dall’amministrazione comunale nel dicembre 2025.

Confermata la decisione del Tar del Veneto

Con l’ordinanza n. 01497/2026, i giudici amministrativi hanno confermato il precedente pronunciamento del Tar del Veneto, che aveva già rigettato la richiesta di sospensione cautelare del provvedimento comunale. Al centro del contenzioso c’era la disciplina sperimentale introdotta in alcune strade del quartiere Villaggio del Sole, dove la presenza prolungata di camper e caravan aveva generato segnalazioni da parte di residenti e attività economiche.

Secondo quanto indicato nella decisione, il Consiglio di Stato non ha ravvisato il presupposto del danno grave e irreparabile, necessario per disporre la sospensione urgente dell’ordinanza. I giudici hanno inoltre rilevato che la misura adottata dal Comune non vietava in modo assoluto la sosta dei camper sull’intero territorio comunale, prevedendo la possibilità di utilizzare aree attrezzate alternative.

Il provvedimento comunale, emanato il 2 dicembre 2025, aveva introdotto per sei mesi il divieto di sosta permanente 0-24 per camper e caravan in alcune zone del Villaggio del Sole, con rimozione forzata dei veicoli in caso di violazione. Le aree interessate comprendono in particolare via Brigata Granatieri di Sardegna, via Divisione Acqui e via Giazzon.

Possamai: scelta legittima per tutelare i quartieri

Il sindaco Giacomo Possamai ha accolto con soddisfazione il pronunciamento, sottolineando come la decisione confermi la correttezza dell’azione amministrativa. L’obiettivo dichiarato dal Comune era intervenire su criticità concrete, legate all’occupazione degli spazi di sosta, al decoro urbano e alla convivenza nelle aree residenziali coinvolte.

«Accogliamo con soddisfazione questa decisione», ha dichiarato Possamai, spiegando che il provvedimento era stato adottato per rispondere alle segnalazioni dei residenti e per garantire il rispetto delle regole. Il sindaco ha inoltre indicato la volontà di proseguire la sperimentazione, cercando un equilibrio tra interesse pubblico, vivibilità dei quartieri ed esigenze dei turisti itineranti.

La sperimentazione proseguirà con il monitoraggio del Comune

Dopo il rigetto dell’appello, l’amministrazione comunale valuterà tempi e modalità per continuare il percorso avviato. La fase successiva prevede il monitoraggio degli effetti della disciplina sul territorio, insieme al confronto con i quartieri interessati, in modo da verificare l’impatto concreto del divieto nelle strade coinvolte.

La vicenda si chiude quindi, sul piano cautelare, con un esito favorevole al Comune di Vicenza. La regolamentazione resta legata a una fase sperimentale, pensata per misurare sul campo la capacità del provvedimento di ridurre le criticità segnalate e di favorire una presenza ordinata dei veicoli ricreazionali nelle aree cittadine.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to