Sicurezza a Vicenza, Possamai chiede più agenti
21/05/2026
Il sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai, ha chiesto al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi un rafforzamento concreto degli organici delle forze dell’ordine in città, al termine dell’incontro svolto questa mattina in Prefettura durante la riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica. Il confronto, definito positivo e costruttivo dal primo cittadino, ha riportato al centro il tema della sicurezza urbana, con una richiesta precisa: alla prossima tornata di assegnazioni della Polizia di Stato, Vicenza dovrà ricevere più agenti di quanti ne perderà per pensionamento.
Il confronto in Prefettura e la richiesta al Viminale
Possamai ha ringraziato il ministro per aver mantenuto l’impegno assunto nei precedenti incontri a Roma e ha richiamato anche il ruolo delle categorie economiche del territorio, che hanno sostenuto l’attenzione istituzionale su un tema considerato prioritario per la città. Nel corso della riunione, il sindaco ha ribadito che a Vicenza esiste una collaborazione solida tra Prefettura, Questura, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e Polizia Locale, una rete operativa che ogni giorno lavora in modo coordinato sul territorio.
Secondo il primo cittadino, proprio questa collaborazione deve essere sostenuta con strumenti adeguati e con un numero di operatori proporzionato alle esigenze della città. Il ministro, durante il confronto, ha richiamato i dati ufficiali secondo cui Vicenza risulta una città sicura; Possamai ha preso atto di questo elemento, ma ha spiegato che il tema non può essere letto soltanto attraverso classifiche e numeri. Per l’amministrazione, infatti, conta anche la percezione concreta dei cittadini, legata alla qualità della vita e all’identità di una città storicamente vissuta come sicura.
Organici ridotti e nuove assegnazioni decisive
Il sindaco ha ricordato che il confronto con il Viminale non nasce ora, ma prosegue dall’inizio del mandato amministrativo. Già nell’ottobre 2023, durante un incontro al Ministero dell’Interno, Possamai aveva chiesto il ritorno di un contingente dell’Esercito nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure” e il rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine. Le stesse richieste sono state poi riproposte nei successivi passaggi istituzionali, compreso l’incontro tra Piantedosi e i rappresentanti di Anci del 25 luglio 2025.
Uno dei punti più delicati riguarda la riduzione del personale della Polizia di Stato. Possamai ha citato i dati relativi alla provincia: nel 2008 gli agenti erano 491, mentre nel 2026 sono scesi a 344. Si tratta di 147 unità in meno nell’arco di vent’anni, una contrazione che, secondo il sindaco, ha inciso sulla capacità di presidio del territorio. La prossima estate viene quindi considerata un passaggio decisivo, perché coinciderà con una delle più rilevanti tornate di assegnazioni degli ultimi anni.
La richiesta del Comune è che i nuovi arrivi superino il numero degli agenti destinati alla pensione, stimati in circa trenta secondo i dati diffusi dai sindacati. Possamai ha inoltre richiamato la particolare situazione di Vicenza, interessata da grandi cantieri infrastrutturali come l’alta velocità ferroviaria, dalla presenza delle basi militari statunitensi e dalla necessità di mantenere elevato il presidio urbano in città e provincia. Per il sindaco, Vicenza ha bisogno di una presenza più forte dello Stato e di un segnale chiaro, capace di accompagnare una fase di trasformazioni profonde.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to