Punta Fusina, aria monitorata nel 2025: PM10 sotto i limiti
08/06/2026
A Punta Fusina, nel 2025, gli inquinanti atmosferici monitorati da Arpav sono rimasti sotto i valori limite o obiettivo previsti dalla normativa. La relazione annuale sulla qualità dell’aria, pubblicata dall’Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale del Veneto, conferma per il sito veneziano un quadro senza criticità per biossido di zolfo, biossido di azoto, polveri sottili PM10 e PM2.5, benzo(a)pirene e metalli. Il documento riguarda il quinto anno di rilevazioni dall’avvio del monitoraggio, partito il 1° gennaio 2021.
Polveri sottili in calo nel quinquennio
Nel periodo 2021-2025 non emergono variazioni significative da un anno all’altro, ma alcuni parametri mostrano un andamento favorevole. Le medie di PM10 e PM2.5 risultano in progressiva diminuzione, mentre restano sostanzialmente stabili benzo(a)pirene e cadmio. Arpav indica valori generalmente stazionari anche per biossido di azoto, arsenico e piombo, con un lieve aumento del nichel, elemento considerato tracciante di attività industriali e traffico marittimo.
Per le polveri PM10, la media annuale rilevata a Punta Fusina è stata pari a 24 microgrammi al metro cubo, quindi al di sotto del limite annuale di 40 microgrammi al metro cubo. Il dato risulta pari o inferiore a quello registrato nelle altre stazioni del Comune di Venezia, comprese quelle di fondo, di traffico e industriali.
Nel corso dell’anno, la soglia giornaliera di 50 microgrammi al metro cubo è stata superata per 28 giorni su 354 di misura, pari all’8% delle giornate monitorate. Il numero resta inferiore al massimo consentito dalla normativa, che permette fino a 35 superamenti in un anno civile. Rispetto alla rete veneziana, il dato di Punta Fusina è pari o inferiore a quello delle stazioni di traffico e industriali della terraferma, ma superiore ai valori osservati nelle stazioni di fondo e a Rio Novo.
Biossido di azoto sotto la soglia annuale
La concentrazione di biossido di azoto non ha mai superato nel 2025 il limite orario di 200 microgrammi al metro cubo, in linea con quanto registrato anche nelle altre stazioni fisse presenti nel Comune di Venezia. La media annuale a Punta Fusina è stata pari a 26 microgrammi al metro cubo, inferiore al limite di 40 microgrammi al metro cubo.
Il valore si colloca sotto le medie rilevate nelle stazioni del centro storico veneziano, ma sopra quelle registrate nelle stazioni di terraferma. Le concentrazioni, secondo la relazione, risultano in genere intermedie rispetto al resto della rete comunale, con livelli inferiori soltanto nei mesi più freddi.
Anche il biossido di zolfo si mantiene ampiamente al di sotto dei valori limite, come avviene nelle stazioni di monitoraggio della provincia di Venezia. Nei mesi invernali, osservando media e massima giornaliera delle stazioni fisse comunali, i valori più elevati sono stati rilevati proprio a Punta Fusina, pur restando lontani dalle soglie normative.
PM2.5, benzo(a)pirene e metalli senza criticità
Per le polveri PM2.5, la media annuale è stata pari a 15 microgrammi al metro cubo, inferiore al limite di 25 microgrammi al metro cubo e più bassa rispetto alle medie delle altre stazioni di monitoraggio del Comune di Venezia.
Il benzo(a)pirene, parametro legato alla combustione incompleta di materiali organici, ha fatto registrare una media annuale di 0,5 nanogrammi al metro cubo. Anche in questo caso il valore resta sotto l’obiettivo di 1 nanogrammo al metro cubo e al di sotto delle medie misurate nelle altre stazioni veneziane, sia di fondo sia industriali.
Per quanto riguarda i metalli, la media annuale è risultata inferiore al limite previsto per il piombo, fissato a 500 nanogrammi al metro cubo, e agli obiettivi stabiliti per arsenico, cadmio e nichel, rispettivamente pari a 6, 5 e 20 nanogrammi al metro cubo. Le concentrazioni misurate a Punta Fusina sono in linea con quelle delle altre stazioni fisse del territorio comunale, con una leggera prevalenza del nichel.
La relazione 2025 conferma quindi un profilo ambientale sotto controllo per il sito di Punta Fusina, nel quadro del monitoraggio avviato cinque anni fa e dedicato a una delle aree più osservate del territorio veneziano.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to