Protezione civile, esercitazione a Vicenza contro il rischio maltempo
15/04/2026
Un fine settimana di lavoro intenso, scandito da simulazioni e prove sul campo, ha visto impegnato il gruppo comunale di Protezione civile di Vicenza in un’esercitazione pensata per mettere alla prova capacità operative e coordinamento in scenari di emergenza legati al maltempo. L’iniziativa, denominata “Safe City 2026”, si è svolta l’11 e il 12 aprile in un’area privata del territorio di Altavilla Vicentina, riproducendo condizioni realistiche di intervento in presenza di vento forte e fenomeni temporaleschi.
La scelta del tema non è casuale. Negli ultimi anni, infatti, le situazioni di emergenza affrontate sul territorio comunale sono state frequentemente legate a eventi meteorologici intensi, con conseguenze spesso diffuse tra ambito urbano e periurbano. In questo contesto, l’addestramento assume un valore operativo concreto, perché consente di affinare procedure e tempi di risposta in condizioni che, sempre più spesso, si presentano nella realtà.
Simulazione realistica e coordinamento tra squadre
L’esercitazione, della durata complessiva di circa 16 ore, ha coinvolto una ventina di volontari impegnati nella gestione di uno scenario caratterizzato da raffiche di vento di forte intensità, con conseguenti cadute di alberi e rami. Dopo una fase iniziale di preallerta, le squadre sono partite dalla sede operativa di via Frescobaldi per raggiungere l’area designata e avviare le attività previste dal programma.
Tra le operazioni simulate, particolare attenzione è stata dedicata agli interventi di messa in sicurezza di strade e aree verdi, con l’utilizzo di motoseghe e attrezzature manuali per la rimozione di alberi divelti o pericolanti. Le squadre hanno inoltre lavorato sull’installazione di un ponte radio, elemento fondamentale per garantire la continuità delle comunicazioni in situazioni di emergenza, e sull’allestimento di un’area di ammassamento destinata al supporto logistico dei volontari.
Il programma ha incluso anche scenari più complessi, come il soccorso a un automobilista rimasto bloccato all’interno del proprio veicolo e il recupero di un mezzo impantanato, oltre al ripristino di strutture danneggiate, tra cui un parapetto di sicurezza. Un insieme di attività che ha permesso di testare non solo le capacità tecniche, ma anche la gestione coordinata delle diverse squadre operative.
Formazione continua e valore del volontariato
Nel corso dell’esercitazione è stata sottolineata l’importanza della formazione continua per chi opera nel sistema di protezione civile, un ambito in cui la preparazione e la rapidità di intervento possono fare la differenza nella gestione delle emergenze. Alla simulazione hanno assistito anche rappresentanti istituzionali e tecnici, tra cui il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai, l’assessore alla protezione civile Matteo Tosetto, il comandante della polizia locale Massimo Parolin e i referenti operativi del servizio.
L’attenzione si è concentrata sul ruolo dei volontari, che costituiscono una componente essenziale del sistema di risposta alle emergenze. La loro presenza capillare sul territorio e la capacità di intervenire in tempi rapidi rappresentano un elemento decisivo, soprattutto in contesti in cui gli eventi atmosferici possono generare criticità diffuse e improvvise.
Esperienze come “Safe City 2026” contribuiscono a rafforzare un modello organizzativo basato sulla collaborazione tra istituzioni e volontariato, con l’obiettivo di garantire interventi sempre più efficaci e tempestivi. Un lavoro che si sviluppa lontano dai riflettori, ma che diventa centrale nei momenti in cui la sicurezza del territorio viene messa alla prova da eventi imprevisti.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to