Impianti cocleari a Venezia, nove pazienti operati al Civile
29/04/2026
Nove pazienti hanno ricevuto un impianto cocleare all’Ospedale Civile di Venezia, dove l’otochirurgia entra nel quadro delle prestazioni specialistiche di maggiore rilievo dell’offerta sanitaria dell’Ulss Serenissima. Il nuovo percorso chirurgico per il trattamento della sordità è stato salutato dal presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, come un risultato significativo per la sanità veneziana e per la capacità del sistema regionale di richiamare pazienti anche da altre parti d’Italia.
Stefani: un nuovo tassello nell’offerta sanitaria veneziana
Il presidente Stefani ha espresso apprezzamento per il traguardo raggiunto dall’Ospedale Civile, sottolineando il valore dell’otochirurgia con impianti cocleari all’interno di un sistema di cure che si amplia e si qualifica. Nel suo intervento ha rivolto i complimenti alla direzione strategica dell’Ulss Serenissima e agli specialisti che hanno lavorato per rendere disponibile a Venezia questo approccio chirurgico moderno contro la sordità.
Gli impianti cocleari rappresentano una risposta clinica avanzata per pazienti con gravi problemi uditivi, quando altre soluzioni non consentono un recupero adeguato della funzione uditiva. L’attivazione di questo percorso al Civile rafforza il ruolo dell’ospedale veneziano in un ambito specialistico delicato, che richiede competenze chirurgiche, valutazioni accurate e un accompagnamento sanitario strutturato anche dopo l’intervento.
Pazienti arrivati anche da Lombardia, Umbria, Basilicata e Sicilia
Nel commentare l’avvio della nuova attività, Stefani ha richiamato anche un dato considerato particolarmente rilevante: tra le persone curate a Venezia figurano pazienti provenienti da altre regioni italiane, tra cui Lombardia, Umbria, Basilicata e Sicilia. Per la Regione, questo elemento conferma la capacità attrattiva dell’ospedale e la fiducia riconosciuta al servizio sanitario veneto anche fuori dai confini territoriali.
La mobilità sanitaria verso Venezia, in questo caso, viene letta come indicatore della qualità percepita delle cure e della reputazione costruita nel tempo dal sistema regionale. Il fatto che persone residenti in aree diverse del Paese abbiano scelto il Civile per un intervento di alta specializzazione evidenzia, secondo Stefani, la solidità dell’organizzazione sanitaria e la competenza dei professionisti coinvolti.
Otochirurgia e innovazione al centro del percorso di cura
L’introduzione degli impianti cocleari all’Ospedale Civile aggiunge una nuova possibilità terapeutica per chi convive con forme severe di sordità, con effetti che possono incidere in modo concreto sulla comunicazione, sull’autonomia personale e sulla qualità della vita. La presa in carico di nove pazienti nei primi mesi di attività indica l’avvio operativo di un servizio destinato a consolidarsi nel panorama sanitario veneziano.
Per Stefani, il risultato ottenuto non riguarda soltanto la singola prestazione chirurgica, ma si inserisce in una visione più ampia della sanità regionale, orientata a mantenere standard elevati e a offrire risposte specialistiche in grado di competere a livello nazionale. Venezia, con questo nuovo percorso di otochirurgia, rafforza così il proprio profilo di centro capace di unire innovazione clinica, professionalità e attrattività sanitaria.
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