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Energia, Veneto seconda regione più cara: prezzi su del 12,2%

07/07/2026

Energia, Veneto seconda regione più cara: prezzi su del 12,2%

Il Veneto è stata a maggio la seconda regione italiana per aumento dei prezzi di elettricità e gas, con un rialzo del 12,2% rispetto a febbraio. Il dato, elaborato dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese su fonti Arera, Istat ed Eurostat, supera la media nazionale del 7,8% e si colloca molto sopra l’andamento dell’Unione europea, dove nello stesso periodo i prezzi sono rimasti quasi fermi, con un aumento dello 0,3%.

Imprese penalizzate dal costo dell’energia

Il nuovo rincaro arriva in un quadro già difficile per il sistema produttivo. Nel 2025 le imprese italiane hanno pagato l’energia elettrica il 24,1% in più rispetto alla media dell’Eurozona, con un divario che pesa sulla competitività delle aziende venete nei confronti dei principali concorrenti europei.

Secondo Confartigianato Imprese Veneto, le tensioni internazionali legate allo Stretto di Hormuz rischiano di aggravare ulteriormente una situazione ancora segnata dagli effetti della crisi energetica del 2022. A maggio 2026, dopo 35 mesi, i prezzi al consumo dei beni energetici sono tornati a crescere in doppia cifra su base annua, con un +12% rispetto allo stesso mese del 2025.

Il presidente regionale Roberto Boschetto parla di uno scenario che desta forte preoccupazione, perché molte imprese operano già con margini ridotti e con costi energetici superiori a quelli sostenuti in altri Paesi europei.

PUN più alto rispetto a Francia e Spagna

Lo svantaggio italiano emerge anche dal prezzo dell’energia all’ingrosso. Nel 2025 il Prezzo Unico Nazionale si è attestato a 115,9 euro per MWh, il valore più alto tra le principali economie europee. In Francia il dato è stato pari a 61,1 euro per MWh, in Spagna a 65,3 euro per MWh.

La differenza è legata soprattutto alla maggiore dipendenza italiana dalla produzione elettrica alimentata a gas. Il peso sui costi finali riguarda anche le famiglie, che nel 2025 hanno pagato l’energia il 13% in più rispetto alla media dell’Eurozona.

Comunità energetiche e Fondo Veneto Energia

Per Confartigianato, una risposta concreta passa dalle Comunità Energetiche Rinnovabili, che permettono a imprese, cittadini ed enti locali di produrre e condividere energia sul territorio. Il Veneto è oggi la seconda regione italiana per potenza installata nelle CER, con 9.119 kW, e una comunità energetica su dieci tra quelle attive in Italia è nata proprio nella regione.

Il 19,7% delle imprese venete guarda con interesse a questi modelli o vi partecipa già. Per questo Boschetto critica la riduzione delle risorse PNRR destinate alle CER, passate da 2,2 miliardi a 795,5 milioni di euro, e chiede alla Regione di rifinanziare il Fondo Veneto Energia, utilizzato dalle aziende per interventi di efficientamento.

Il tema riguarda anche il patrimonio immobiliare: secondo l’elaborazione su dati Enea-SIAPE aggiornata al 12 giugno 2026, il 44,1% degli immobili veneti è ancora nelle classi energetiche F e G, le meno efficienti, e dovrà essere riqualificato in vista degli obiettivi europei al 2033.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.