Droga a Torri di Quartesolo, arresto e sequestri della Polizia
04/05/2026
Un uomo albanese del 1968 è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Torri di Quartesolo, durante una vasta operazione antidroga coordinata dalla Procura della Repubblica di Vicenza, che ha portato anche al sequestro di circa 35 grammi di cocaina, materiale per la pesatura e il confezionamento dello stupefacente e circa 2.500 euro in banconote di piccolo taglio.
Perquisizioni tra Torri di Quartesolo e l’Altopiano
L’attività è scattata nella prima mattinata di ieri, quando gli agenti della sezione narcotici della Squadra Mobile della Questura di Vicenza, con il supporto del personale del Settore Anticrimine del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Bassano del Grappa e di un’unità cinofila della Questura di Padova, hanno eseguito un decreto di perquisizione personale e domiciliare nei confronti di alcuni soggetti italiani e stranieri.
Le verifiche hanno interessato diversi comuni della provincia, tra cui Torri di Quartesolo, Grumolo delle Abbadesse, Asiago e Vicenza, oltre a Cervarese Santa Croce, nel Padovano. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i destinatari del provvedimento sarebbero coinvolti, a vario titolo, in un presunto traffico di sostanze stupefacenti nell’area vicentina.
Il sequestro nell’abitazione della coppia
Il punto centrale dell’operazione si è concentrato nell’abitazione di una coppia residente a Torri di Quartesolo, composta dall’uomo albanese arrestato e da una donna ucraina del 1978. Durante la perquisizione domiciliare, gli agenti hanno trovato la cocaina, il materiale ritenuto utile per suddividere e confezionare le dosi, oltre al denaro contante, considerato dagli investigatori compatibile con una possibile attività di spaccio.
Alla luce di quanto rinvenuto, l’uomo è stato arrestato in flagranza per l’ipotesi di reato prevista dall’articolo 73 del Dpr 309/90, relativo alla produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Dopo le formalità di rito, è stato accompagnato alla Casa circondariale di Vicenza, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Indagini ancora in corso dopo i nuovi elementi acquisiti
L’inchiesta nasce dalle recenti attività di contrasto al traffico e allo spaccio di droga condotte dalla Polizia di Stato nel territorio vicentino. Gli accertamenti avrebbero fatto emergere, in particolare, una presunta attività illecita ramificata e redditizia riconducibile a due degli indagati.
Nel corso delle altre perquisizioni disposte nell’ambito dello stesso decreto, gli investigatori hanno acquisito ulteriori elementi ritenuti utili per lo sviluppo delle indagini. La posizione delle persone coinvolte sarà valutata dall’Autorità giudiziaria; per tutte resta valido il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to