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Vicenza celebra il 25 aprile con “Sentieri della democrazia”

10/04/2026

Vicenza celebra il 25 aprile con “Sentieri della democrazia”
Foto di: “25 aprile 1945 - parata a Reggio Emilia (Fototeca Panizzi) 1” di Comune di Reggio Nell'Emilia, CC BY-NC-ND 2.0

Vicenza si prepara a celebrare l’81° anniversario della Liberazione con un calendario articolato di iniziative che attraversano la città e il tempo, intrecciando memoria storica e riflessione contemporanea. Dal 16 aprile al 6 maggio prende forma “Sentieri della democrazia. Luoghi, protagonisti, idee e immagini delle resistenze”, una rassegna promossa dal Comune insieme a numerose realtà del territorio, con l’obiettivo di costruire un percorso condiviso attorno ai valori fondanti della Repubblica.

Il cuore delle celebrazioni sarà come sempre la cerimonia istituzionale del 25 aprile in piazza dei Signori, alle ore 10.30, dove l’orazione ufficiale è stata affidata al regista e attore Andrea Pennacchi. Una scelta che conferma la volontà dell’amministrazione di rendere questo appuntamento sempre più partecipato e capace di parlare a pubblici diversi, ampliando il perimetro della memoria collettiva.

Il sindaco Giacomo Possamai ha sottolineato come l’intenzione sia quella di trasformare il 25 aprile in un momento realmente condiviso dalla cittadinanza, mentre lo stesso Pennacchi ha richiamato il valore attuale della Liberazione, evidenziando come il ricordo della Resistenza non appartenga soltanto al passato, ma rappresenti un impegno concreto nel presente, soprattutto in una fase storica segnata da nuove inquietudini.

Un percorso tra storia, cultura e partecipazione

La rassegna prende avvio il 16 aprile al Cinema Odeon con la proiezione dedicata a Sandro Pertini, figura simbolo della storia repubblicana, e prosegue con una serie di appuntamenti che alternano momenti di approfondimento, incontri pubblici e iniziative all’aperto. Tra questi, la consegna del Premio Gallo a Palazzo Trissino, le camminate nei luoghi della Resistenza e le escursioni urbane proposte dal Cai, che trasformano la città in uno spazio narrativo dove la storia torna a essere esperienza diretta.

Non mancano gli incontri culturali, come quello dedicato a Piero Gobetti o la presentazione del volume “Nata democratica”, che offrono strumenti di lettura per comprendere le radici della democrazia italiana. Accanto a questi momenti si inseriscono anche proiezioni cinematografiche e serate tematiche, come quella dedicata al significato della Resistenza nel mondo contemporaneo, a testimonianza di un approccio che non si limita alla commemorazione ma cerca un dialogo costante con l’attualità.

Il 25 aprile tra memoria e nuove generazioni

Particolare attenzione è riservata al coinvolgimento dei giovani, elemento centrale di tutta la rassegna. La maratona letteraria del 23 aprile, con la partecipazione degli studenti delle scuole superiori, rappresenta uno dei momenti più significativi in questa direzione, offrendo ai ragazzi la possibilità di confrontarsi direttamente con testi e testimonianze legate alla Resistenza.

Alla vigilia della cerimonia ufficiale, il 24 aprile, Andrea Pennacchi porterà in scena al Teatro Astra lo spettacolo “Io sono mio padre”, creando un ulteriore ponte tra linguaggio artistico e memoria storica. Il programma si chiuderà poi il 6 maggio con una serata dedicata al viaggio della memoria in bicicletta verso Mauthausen e Auschwitz, un racconto che unisce esperienza personale e dimensione collettiva.

“Sentieri della democrazia” si configura così come un percorso diffuso che attraversa luoghi, generazioni e linguaggi diversi, restituendo al 25 aprile una dimensione viva e partecipata. Non solo una ricorrenza, ma un’occasione per interrogarsi sul significato della libertà e sul valore della democrazia, oggi più che mai al centro del dibattito pubblico.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.