Senza tetto aggredisce gli agenti durante un controllo in Galleria Porti: denunciato e portato al Cpr
30/04/2026
Un controllo ordinario della polizia locale si è trasformato ieri mattina in un intervento complesso, concluso con una denuncia per resistenza e violenza a pubblico ufficiale e con il successivo trasferimento al Centro di permanenza per i rimpatri di Milano. L’episodio è avvenuto alle 7.25 all’interno della Galleria Porti, nel centro di Vicenza, durante un’attività svolta da una pattuglia antidegrado impegnata nella verifica della presenza di alcune persone senza fissa dimora.
Secondo quanto reso noto, durante il controllo un 33enne straniero, privo di documenti e con numerosi precedenti, ha reagito con violenza all’identificazione. In un primo momento avrebbe insultato e minacciato gli agenti, per poi passare a un comportamento ancora più aggressivo, tentando di colpirli e arrivando anche a sputare in faccia a uno dei componenti della pattuglia. A quel punto gli operatori sono intervenuti per bloccarlo e accompagnarlo al comando di strada Soccorso Soccorsetto, dove sono stati completati gli accertamenti del caso.
Il controllo della polizia locale e l’intervento con la Questura
L’episodio si inserisce nell’ambito delle attività quotidiane che la polizia locale svolge nelle zone più sensibili della città, con particolare attenzione ai luoghi in cui si concentrano situazioni di marginalità sociale, bivacchi e criticità legate al degrado urbano. In questo caso, il controllo in Galleria Porti ha fatto emergere una situazione che, nel giro di pochi minuti, è degenerata fino a richiedere un’azione immediata da parte degli agenti, chiamati a gestire insieme un problema di ordine pubblico e un soggetto ritenuto socialmente pericoloso.
Dopo la denuncia, è stato attivato un lavoro congiunto tra la polizia locale e l’ufficio stranieri della Questura di Vicenza. La collaborazione tra i due uffici ha consentito di definire rapidamente il trasferimento dell’uomo al Cpr di Milano, passaggio che precede l’espulsione dal territorio nazionale. Il provvedimento, secondo quanto comunicato, è stato disposto proprio alla luce della sua pericolosità sociale, elemento che ha inciso in modo determinante sulla scelta di procedere con il collocamento nella struttura destinata ai rimpatri.
La posizione del Comune tra sicurezza urbana e intervento sociale
Sull’accaduto è intervenuto il sindaco Giacomo Possamai, che ha voluto sottolineare il lavoro costante svolto dalla polizia locale insieme alle unità di strada dei servizi sociali. Nelle sue dichiarazioni, il primo cittadino ha rimarcato come a Vicenza, rispetto a qualche anno fa, siano diminuite le persone costrette a dormire in strada, leggendo questo dato come il risultato di un’attività continua che tiene insieme presidio del territorio e presa in carico sociale delle situazioni più fragili.
Allo stesso tempo, il sindaco ha espresso apprezzamento per l’intervento degli agenti e per la rapidità con cui la Questura ha collaborato alla gestione del caso, portando in tempi brevi all’allontanamento del 33enne e al suo trasferimento al Cpr. Il messaggio politico e amministrativo che emerge è netto: il Comune rivendica la volontà di continuare a intervenire su due piani distinti ma collegati, quello dell’assistenza verso chi si trova in difficoltà e quello del rispetto delle regole, soprattutto quando un comportamento violento mette a rischio operatori pubblici e sicurezza urbana.
La vicenda di Galleria Porti riporta così al centro un tema che molte città stanno affrontando con crescente attenzione: la gestione delle situazioni di disagio estremo quando si intrecciano con condotte aggressive, precedenti penali e problemi di sicurezza. In questo caso, l’amministrazione segnala una risposta rapida e coordinata, nella speranza che il percorso avviato con il trasferimento al Cpr si traduca in un rimpatrio effettivo.
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