Parco Querini rinasce con “serreQuerini”: caffetteria botanica tra inclusione e rigenerazione urbana
19/03/2026
Dopo un lungo percorso di recupero durato quasi un decennio, le serre di Parco Querini tornano finalmente a essere uno spazio vissuto e condiviso. In occasione della Giornata mondiale della sindrome di Down è stata inaugurata “serreQuerini”, una caffetteria botanica che unisce natura, socialità e inclusione, restituendo alla città un luogo atteso da anni.
L’intervento rappresenta molto più di una semplice riapertura: è il risultato di una visione che intreccia riqualificazione urbana e valore sociale, trasformando un’area storica del parco in un punto di incontro aperto alla comunità.
Un progetto che unisce lavoro e inclusione
A gestire la nuova caffetteria è la cooperativa sociale AgenDo, realtà attiva dal 1985 nel promuovere autonomia e inserimento lavorativo per persone con sindrome di Down. Il progetto prevede l’impiego di circa venti lavoratori, affiancati da operatori e personale specializzato.
Non si tratta solo di un’opportunità professionale, ma di un’esperienza concreta di inclusione, capace di valorizzare competenze, relazioni e dignità del lavoro. Il servizio, affidato tramite bando pubblico, avrà durata triennale e includerà anche attività culturali, artistiche e ricreative, ampliando la funzione del luogo oltre la semplice ristorazione.
Un intervento atteso che restituisce valore al parco
L’inaugurazione segna il completamento di un intervento avviato nel 2017 e articolato in più fasi, con un investimento complessivo di circa 1 milione e 850 mila euro. Il progetto ha riguardato il recupero delle serre, della torretta e del Belvedere, oltre al miglioramento degli accessi e dei servizi.
Il sindaco Giacomo Possamai ha sottolineato come l’apertura rappresenti un tassello importante nel percorso di rigenerazione urbana, restituendo alla città uno spazio rimasto inutilizzato per anni. In un parco storico tra i più apprezzati, mancava infatti un punto di ristoro capace di integrarsi con l’ambiente e offrire servizi ai visitatori.
Una caffetteria immersa nella natura
All’interno di uno spazio di circa 330 metri quadrati, “serreQuerini” si sviluppa tra ambienti diversi, pensati per offrire esperienze complementari. La serra fredda ospita il bancone della caffetteria, realizzato in legno carbonizzato, mentre la serra calda accoglie un ambiente immersivo ricco di piante.
La torretta e il Belvedere sono destinati a eventi, incontri e mostre, rendendo la struttura un punto di riferimento anche per iniziative culturali. L’intero progetto si fonda su tre parole chiave: inclusione, sostenibilità e natura, elementi che definiscono l’identità del nuovo spazio.
Un simbolo di rinascita urbana e sociale
Il recupero delle serre di Parco Querini rappresenta un esempio concreto di come la rigenerazione urbana possa diventare occasione di crescita collettiva. Non solo riqualificazione architettonica, ma creazione di valore sociale, attraverso un progetto che mette al centro le persone e le relazioni.
La scelta di inaugurare la caffetteria proprio nella Giornata mondiale della sindrome di Down rafforza il significato dell’iniziativa, trasformando un intervento urbano in un messaggio culturale chiaro: gli spazi pubblici possono essere luoghi di inclusione reale, capaci di generare opportunità e rafforzare il senso di comunità.