Parco della Pace, studenti al lavoro sul murale collettivo “Don’t turn a blind eye”
27/03/2026
Il Parco della Pace di Vicenza torna a essere spazio di partecipazione attiva con la prosecuzione del progetto “Don’t turn a blind eye”, un intervento artistico collettivo che coinvolge cittadini e studenti nella costruzione di un’opera condivisa. Dopo una prima fase caratterizzata da una partecipazione diffusa, il percorso entra ora in una dimensione educativa, con il coinvolgimento diretto delle scuole.
Studenti protagonisti tra arte e partecipazione
Nella mattinata di venerdì 26 marzo, quattro classi dell’Istituto “Almerico Da Schio”, indirizzo Tecnico Turismo, partecipano alla realizzazione del murale nell’area dell’ex pista di volo, contribuendo alla colorazione dell’opera attraverso la tecnica dello stencil. L’attività si sviluppa in un contesto guidato da docenti e curatori, con l’obiettivo di trasformare l’esperienza artistica in un momento di apprendimento condiviso.
Il coinvolgimento include anche studentesse e studenti con disabilità, affiancati dai docenti di sostegno, rafforzando la dimensione inclusiva del progetto. L’iniziativa assume così un valore che va oltre la realizzazione dell’opera, configurandosi come occasione di relazione e partecipazione, in cui il contributo individuale si inserisce in una costruzione collettiva.
Un progetto tra comunità, arte e spazio pubblico
Promosso dall’assessorato alle politiche giovanili e curato da Aspro Studio insieme all’artista Pierluigi Slis, il murale si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione del Parco della Pace come luogo di incontro e sperimentazione. L’opera prende forma a partire da un riferimento visivo riconoscibile, ispirato all’“occhio” di Guernica, e si sviluppa attraverso l’assemblaggio progressivo di elementi realizzati dai partecipanti.
Le sagome colorate, i cosiddetti “picassini”, vengono integrate in una composizione più ampia, costruita nel tempo attraverso contributi diversi che riflettono sensibilità e approcci differenti. Dopo le giornate dedicate alle scuole, il progetto proseguirà con nuove aperture al pubblico nel fine settimana del 9 e 10 aprile, con l’obiettivo di completare l’opera e documentare l’intero processo in un cortometraggio.
L’esperienza consolida il ruolo del parco come spazio capace di generare iniziative condivise, in cui arte e partecipazione si intrecciano per costruire un rapporto più diretto tra cittadini e luoghi urbani.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.