Caricamento...

Vicenza365 Logo Vicenza365

“Intelligenza artigiana a tavola”, alla Camera il confronto sul futuro del food Made in Italy

15/03/2026

“Intelligenza artigiana a tavola”, alla Camera il confronto sul futuro del food Made in Italy

La Sala della Regina della Camera dei Deputati ha ospitato il convegno “Intelligenza artigiana a tavola”, promosso da Confartigianato per valorizzare il ruolo dell’artigianato alimentare italiano e affrontare le principali sfide del settore, tra cui la carenza di personale qualificato e il rafforzamento della formazione professionale.

L’incontro ha riunito imprenditori del comparto alimentare, rappresentanti istituzionali, parlamentari e studenti delle scuole di formazione promosse da ENGIM.

Il valore dell’artigianato alimentare

I lavori sono stati moderati dal giornalista del Tg1 Gianpiero Scarpati e aperti dal Presidente della Camera Lorenzo Fontana.

Al dibattito hanno partecipato:

  • Marco Granelli, presidente di Confartigianato

  • Cristiano Gaggion, presidente di Confartigianato Alimentazione

  • Arianna Lazzarini, deputata

  • Padre Antonio Teodoro Lucente, presidente di ENGIM

L’iniziativa ha acceso i riflettori sul contributo economico e culturale delle imprese artigiane del settore alimentare, considerate uno dei pilastri del Made in Italy.

Il Veneto protagonista con sette eccellenze

A rappresentare il Veneto erano presenti sette imprese artigiane del settore alimentare, portavoce della tradizione gastronomica regionale:

  • Pasticceria Gaggion

  • Salumificio Bertelli

  • Panificio Garlani

  • Caseificio Bettiol

  • Azienda Agricola Biasiotto Produttori Vini e Spumanti

  • Birrificio Monterosso

  • Pastificio Artusi

Le aziende hanno presentato alcune specialità simbolo della cultura gastronomica veneta, tra cui tiramisù, sfogliatine, ravioli all’ossobuco, formaggio Piave DOP, salsiccia passita, lardo lombato, mascarpone e casatella trevigiana, oltre a vini e birre artigianali.

Al termine del convegno gli imprenditori hanno offerto ai parlamentari una degustazione delle eccellenze gastronomiche dei territori italiani, testimoniando il valore della tradizione artigiana.

Un settore dinamico ma con carenza di personale

Durante l’incontro è stato presentato anche un rapporto di Confartigianato sullo stato del comparto alimentare.

Nel 2025 l’export del food Made in Italy è cresciuto del +4,3%, ma le imprese continuano a registrare difficoltà nel reperire lavoratori qualificati: su 176.450 figure richieste, oltre 68.000 risultano difficili da trovare.

“Il settore alimentare continua a dimostrare grande vitalità – ha sottolineato Cristiano Gaggion – ma la carenza di competenze professionali rappresenta una minaccia per le nostre attività. Panettieri, pastai, pasticcieri e gelatai sono figure fondamentali per mantenere l’eccellenza del Made in Italy”.

Il patrimonio del food italiano

Secondo Confartigianato, in Italia operano 64.365 imprese artigiane nei settori dell’alimentare, delle bevande e della ristorazione, con 248.672 addetti.

La competitività internazionale del settore si basa su un patrimonio unico di qualità certificata:

  • 330 prodotti DOP, IGP e STG riconosciuti dall’Unione Europea

  • 530 vini di qualità certificata

  • 5.717 prodotti agroalimentari tradizionali

Anche il consumo interno conferma l’interesse verso le specialità territoriali: 12,3 milioni di italiani acquistano prodotti a chilometro zero, pari al 23,5% della popolazione sopra i 14 anni, mentre il 14,1% mostra una crescente preferenza per i prodotti biologici.

“Il sistema agroalimentare italiano – conclude Gaggion – rappresenta un modello di economia glocal, capace di crescere sui mercati internazionali senza perdere il legame con i territori e con le tradizioni che rendono unico il Made in Italy”.

Annalisa Biasi Avatar
Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to