Caricamento...

Vicenza365 Logo Vicenza365

Il Tatreez a Palazzo Cordellina: il ricamo palestinese racconta identità e memoria

02/04/2026

Il Tatreez a Palazzo Cordellina: il ricamo palestinese racconta identità e memoria

Tra le sale del piano nobile di Palazzo Cordellina, a Vicenza, prende forma un racconto fatto di fili, colori e simboli che attraversano secoli di storia. La Biblioteca civica Bertoliana, insieme alla sezione ANPI di Vicenza e all’associazione Salaam Ragazzi dell’Olivo, propone un’esposizione dedicata al Tatreez, l’antica arte del ricamo palestinese, riconosciuta nel 2021 dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

L’inaugurazione, prevista per venerdì 10 aprile alle ore 18, vedrà la partecipazione di Elisabetta Bartuli, arabista e traduttrice, figura da tempo impegnata nella diffusione della cultura mediorientale. L’iniziativa si inserisce in un contesto culturale attento al dialogo e alla conoscenza, offrendo al pubblico un’occasione rara per avvicinarsi a una tradizione che conserva un significato profondo, ben oltre l’aspetto decorativo.

Un linguaggio antico inciso nei tessuti

Il Tatreez non è semplicemente una tecnica di ricamo, ma un sistema complesso di segni e codici che raccontano appartenenza, provenienza geografica e condizione sociale. Da oltre duemila anni, le donne palestinesi utilizzano il punto croce per costruire una narrazione visiva capace di tramandare memoria e identità, trasformando ogni abito in un archivio vivente.

La mostra espone una selezione di abiti tradizionali presentati su manichini, accompagnati da accessori come scialli, borse, pochette e cuscini, oggetti che rivelano la continuità di questa pratica nella vita quotidiana. Ogni dettaglio, dal colore del filo alla disposizione dei motivi, restituisce un frammento di storia personale e collettiva, in un equilibrio tra estetica e significato.

Tra esposizione e riflessione culturale

L’esposizione si sviluppa come un percorso accessibile e articolato, visitabile dall’11 al 16 aprile, con orari distribuiti tra mattina e pomeriggio, pensati per favorire una partecipazione ampia. Accanto alla dimensione visiva, il programma prevede anche un momento di approfondimento letterario che amplia lo sguardo sul contesto contemporaneo.

Martedì 14 aprile, nella Sala Dalla Pozza, la scrittrice Widad Tamimi presenterà il suo libro “Dal fiume al mare”, pubblicato da Feltrinelli. L’opera intreccia esperienze personali e riflessioni civili, accompagnando il lettore dentro una realtà complessa, segnata da tensioni e radici profonde. L’incontro rappresenta un’occasione per comprendere come le espressioni artistiche e narrative possano dialogare tra loro, contribuendo a una lettura più consapevole del presente.

La scelta di ospitare una mostra dedicata al Tatreez assume così un valore che va oltre l’ambito espositivo: significa offrire spazio a una cultura che si esprime attraverso forme silenziose ma incisive, dove il gesto del ricamare diventa testimonianza, continuità e affermazione identitaria. In questo intreccio tra arte e memoria si riconosce una tradizione capace di parlare ancora oggi, con una voce precisa e riconoscibile.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.