Carte d’identità, via libera del Prefetto agli Lpu all’anagrafe
22/04/2026
Il Prefetto ha autorizzato il Comune a riutilizzare temporaneamente i lavoratori socialmente utili per il rilascio delle carte d’identità elettroniche, con l’obiettivo di rafforzare l’ufficio anagrafe in vista della scadenza del 3 agosto, termine entro il quale dovranno essere sostituiti i documenti cartacei secondo quanto previsto dalla normativa europea recepita dal Ministero dell’Interno. L’annuncio è arrivato in consiglio comunale dall’assessore ai servizi demografici Leonardo Nicolai, durante la seduta convocata su richiesta delle forze di minoranza proprio per affrontare il tema della rottamazione delle vecchie carte d’identità.
Il chiarimento della Prefettura sblocca il servizio
Il nodo riguardava il proseguimento dell’attività dei due lavoratori socialmente utili già impiegati all’anagrafe negli anni scorsi. Il via libera comunicato dalla Prefettura è arrivato dopo una richiesta di chiarimento avanzata dall’amministrazione comunale, che aveva sollecitato una valutazione formale sulle modalità di utilizzo degli Lpu in relazione a un servizio delicato come quello del rilascio delle carte d’identità elettroniche.
Nella comunicazione, la Prefettura prende atto del fatto che l’impiego di questi lavoratori avviene attraverso un percorso definito, fatto di contratto, formazione e supervisione, elementi ritenuti compatibili con le esigenze dell’ufficio e con la necessità di evitare rallentamenti nell’erogazione del servizio ai cittadini. Proprio questa esigenza ha pesato nella decisione finale: con l’avvicinarsi della scadenza estiva, il rischio di disagi negli sportelli anagrafici era diventato concreto.
“Perse circa 1000 carte d’identità dal blocco di febbraio”
Nel suo intervento in aula, Nicolai ha quantificato l’effetto dello stop scattato il 24 febbraio, collegandolo direttamente alla riduzione della capacità operativa dell’ufficio. Secondo quanto riferito dall’assessore, ogni lavoratore socialmente utile è in grado di rilasciare in media 276 carte d’identità al mese. Da qui il calcolo politico e amministrativo presentato in consiglio: il blocco dei due addetti avrebbe comportato la mancata emissione di circa 1000 carte d’identità.
L’assessore ha parlato apertamente delle contestazioni che avevano portato all’interruzione del servizio, richiamando i rilievi sollevati da un sindacato e dalla minoranza consiliare. Allo stesso tempo ha ringraziato il Prefetto per il chiarimento fornito, sostenendo che l’intervento abbia consentito di rimettere al centro un’esigenza molto concreta per i residenti, cioè quella di ottenere il documento in tempi utili senza aggravare code e attese.
Quattro persone in più per sostenere l’ufficio anagrafe
Il ritorno dei due lavoratori socialmente utili, ha spiegato Nicolai, non sarà l’unico rinforzo previsto per gli sportelli demografici. L’amministrazione ha infatti annunciato anche l’arrivo di due lavoratori a tempo determinato, che andranno ad affiancare il personale già presente. In totale saranno quindi quattro le unità aggiuntive destinate a sostenere il carico di lavoro legato alla sostituzione delle carte d’identità cartacee.
La scelta punta a rafforzare in tempi rapidi una struttura chiamata ad affrontare nei prossimi mesi una domanda destinata ad aumentare. Il passaggio definitivo ai documenti elettronici, imposto dalla scadenza del 3 agosto, richiede infatti una capacità organizzativa più ampia rispetto all’ordinario. Il Comune prova così a recuperare il terreno perso nelle settimane di sospensione e a contenere l’impatto sui cittadini che devono ancora rinnovare il documento.
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