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Autotrasporto, allarme logistica: chiesta un’unità di crisi per il porto di Venezia

14/03/2026

Autotrasporto, allarme logistica: chiesta un’unità di crisi per il porto di Venezia

Le associazioni dell’autotrasporto del Veneto chiedono l’istituzione di una Unità di crisi operativa per il porto di Venezia, con l’obiettivo di monitorare l’evoluzione della situazione internazionale e prevenire possibili criticità nella catena logistica.

La richiesta è stata formalizzata con una lettera inviata al presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Matteo Gasparato, da Confartigianato Imprese Veneto, FAI Veneto e CNA Fita Veneto, principali rappresentanze regionali del settore.

Preoccupazione per lo scenario internazionale

Alla base dell’iniziativa vi sono le crescenti tensioni geopolitiche nell’area mediorientale, che potrebbero influire sulle rotte marittime internazionali e sui costi energetici.

Secondo le associazioni di categoria, eventuali rallentamenti o cambiamenti nei traffici marittimi potrebbero determinare disallineamenti nei flussi delle navi e nei tempi di arrivo nei porti europei, con possibili ripercussioni operative anche nello scalo veneziano.

Uno scenario che rischia di provocare congestioni portuali e difficoltà organizzative per le imprese di autotrasporto, fondamentali per collegare il porto con il sistema produttivo del territorio.

Il ruolo dell’unità di crisi

L’Unità di crisi proposta dovrebbe coinvolgere i principali attori della filiera logistica e portuale, tra cui:

  • Autorità portuale

  • terminalisti

  • operatori logistici

  • rappresentanze dell’autotrasporto

L’obiettivo sarebbe quello di monitorare costantemente l’andamento dei traffici, coordinare eventuali misure straordinarie e intervenire tempestivamente per evitare fenomeni di congestione nelle aree portuali.

«In una fase di forte incertezza internazionale – sottolinea Michele Varotto, presidente della Federazione Trasporti di Confartigianato Imprese Veneto – è fondamentale disporre di strumenti di coordinamento che permettano di anticipare eventuali criticità e salvaguardare l’efficienza del porto di Venezia e dell’intera filiera logistica regionale».

L’allarme sul prezzo del gasolio

Le difficoltà del settore emergono anche a livello nazionale. Durante un incontro al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con il viceministro Edoardo Rixi, il coordinamento nazionale UNATRAS ha evidenziato la gravità della situazione legata all’aumento del prezzo del gasolio.

Il costo del carburante ha infatti superato i 2 euro al litro in molte aree del Paese, mettendo sotto pressione le imprese di autotrasporto, spesso impossibilitate a trasferire gli aumenti sui committenti.

Per questo UNATRAS ha chiesto al Governo misure urgenti di sostegno, tra cui:

  • utilizzo immediato del rimborso trimestrale delle accise

  • sospensione temporanea dei versamenti fiscali e contributivi

  • introduzione di un credito d’imposta straordinario per compensare l’aumento dei costi del carburante

Le associazioni del settore sottolineano che interventi rapidi sono necessari per garantire la continuità operativa delle imprese e la stabilità della filiera logistica nazionale.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.